CATANIA – Erano migliaia i catanesi che già dalle prime ore del pomeriggio hanno invaso come uno tsunami piazza Università a Catania. Cittadini curiosi, attivisti, simpatizzanti del Movimento e tante persone deluse dai partiti tradizionali. Una folla composta che, grazie alle decine di gazebo tematici su Reddito di Cittadinanza, Microcredito, Riforma Costituzionale, Giustizia e Antimafia e Trattati Internazionali, solo per citarne alcuni, ha potuto usufruire di una  “informazione” libera come non era mai accaduto prima.

Preso letteralmente d’assalto il gazebo “Bianco dimettiti”: appena sono stati presentati i moduli con la petizione popolare per sfiduciare il sindaco, si è formata una lunga fila di catanesi pronti a firmare e, nello spazio di poche ore, è stato raggiunto il tetto minimo per la presentazione. La richiesta di verità da parte dei cittadini catanesi ha sopraffatto le decine di attivisti che insieme ai numerosi portavoce a 5 stelle hanno risposto a tutte le domande, ai dubbi e soprattutto alle aspettative di questa città. Ieri sera Catania c’era! Sul palco si sono avvicendati per oltre cinque ore in una kermesse appassionata i portavoce del M5S, da Mario Giarrusso a Nunzia Catalfo e Ornella Bertorotta e ancora Giulia Grillo, Gianina Ciancio, Angela Foti , Giancarlo Cancelleri, Ignazio Corrao  in una staffetta che ha infiammato la folla.

I catanesi non hanno mai lasciato la piazza e alcuni giornalisti hanno commentato che alla festa dell’Unità non c’era neanche l’ombra di tanta gente. I momenti più caldi si sono registrati durante gli interventi del Presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, che ha spiegato alle migliaia di catanesi le ragioni del no al Referendum Costituzionale. Un intervento appassionato di chi ci sta mettendo la faccia e ha deciso di scendere nelle piazze per raccontare la verità sulla riforma. Entusiasmo e applausi scroscianti anche durante gli interventi di Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio, che hanno ringraziato la Sicilia per la spinta che ha sempre saputo dare al Movimento 5Stelle, “una regione da dove partono i cambiamenti”, una terra che può e deve essere motore propulsore della rinascita di questo paese. Catania si sta risvegliando dal suo torpore, c’è solo da rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare.

La festa continuerà a Palermo  il 24 e 25 settembre.

 

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