CATANIA − Le attuali modalità di gestione delle biblioteche di quartiere rischiano di disperdere una significativa potenzialità di presenza culturale, in contesti che di questa presenza hanno un enorme bisogno.

Gli attuali orari di apertura, limitati alla mattina, tranne che per un solo giorno alla settimana, sono palesemente assurdi e privano della possibilità di costruire un punto di riferimento costante in particolare per giovani e giovanissimi, di sviluppare in sinergia con scuole ed associazioni dei progetti significativi, di avere insomma un ruolo effettivo.

Questo avviene, in particolare, anche in quartieri della città che vedono crescere la disgregazione sociale, la dispersione scolastica, la deprivazione culturale.

Il circolo Olga Benario del PRC chiede con forza che l’Amministrazione comunale riorganizzi e rafforzi l’attività delle biblioteche di quartiere,  garantendo l’utilità sociale di una dotazione libraria notevole e di strutture  importanti (basti pensare all’ex cinema Concordia, recuperato nel 2000 dall’Amministrazione Bianco con un investimento di circa € 1.500.000 nell’ambito del programma URBAN) che sono patrimonio dei cittadini e delle cittadine catanesi.

Il Programma URBAN si poneva l’obiettivo di fungere da catalizzatore dello sviluppo locale mediante la realizzazione di progetti pilota intesi a migliorare in modo durevole le condizioni di vita degli abitanti dei quartieri più poveri e socialmente degradati.

Oggetto del ‘Sottoprogramma 11 Catania’ i quartieri del centro storico, Civita, S.Cristoforo, Antico Corso e Angeli Custodi (58.000 abitanti), quartieri le cui condizioni di disagio della popolazione presentavano alcuni caratteri specifici, quali microcriminalità e controllo mafioso del territorrio, popolazione extracomunitaria, dispersione scolastica.

Obiettivo della Misura 3 “Infrastrutture e ambiente”, era contribuire all’integrazione sociale ed alla mobilità all’interno dei quartieri interessati dal progetto.

Tra le azioni della Misura 3 vi erano:

-L’acquisto di sette minibus ecologici (elettrici) con i quali si intendeva favorire il trasporto in favore degli adolescenti e dei meno abbienti nell’area Urban. Le dimensioni dei minibus avrebbero assicurato il collegamento tra reti viarie inaccessibili agli attuali mezzi pubblici. La gestione dell’azione era demandata ad una convenzione tra il Comune di Catania e l’Azienda Metropolitana Trasporti. Incentivo aggiuntivo all’arginazione della dispersione scolastica la gratuità del servizio di trasporto per gli studenti residenti.

-L’acquisto, ristrutturazione e recupero funzionale degli ex cinema Midulla e Concordia.

Il recupero dei due ex cinema non era previsto nel progetto presentato ed approvato dalla UE ma sostituirono l’azione che prevedeva il recupero dell’area ex deposito dell’Azienda Municipalizzata  Trasporti in cui allocare servizi alle imprese ed alle persone.

Le difficoltà al recupero dell’ex deposito AMT, non tanto della proprietà quanto della disponibilità dell’area, dovute a resistenze, apparentemente burocratice, hanno fatto prendere atto della necessità di modificare e rimodulare la misura recuperando altre due aree (ex cinema Midulla e Concordia).

L’amministrazione attraverso l’acquisto, il recupero e la ristrutturazione dell’ex cinema Concordia intendeva creare una struttura pubblica al servizio della popolazione residente. La struttura doveva ospitare le iniziative del settore sociale; Centro pubblico di aggregazione giovanile, coordinamento degli interventi per i minori ed adolescenti, rete antiviolenza.

L’intervento inoltre, era teso ad incrementare la presenza qualificata ed ininterrotta delle istituzioni caratterizzandosi come ‘Isole del quartiere’ aperte 24 ore su 24, luogo fisico e punto di riferimento per gli abitanti del quartiere. Importo complessivo dell’intervento lire 2.884.973.432. La gara è stata espletata in data 29.11.99.

Il progetto prevedeva la creazione di tre zone distinte:

-La prima per attività socio ricreative (per incontri, manifestazioni culturali, ecc);

-La seconda per attività socio culturali con sei salette (per attività formative, espositive, di incontro ecc);

-La terza per attività di supporto amministrativo e funzionale.

L’Amministrazione attraverso l’acquisto, il recupero e la ristrutturazione dell’ex cinema Midulla intende creare una struttura pubblica al servizio della popolazione residente. La struttura ospiterà le iniziative del settore imprenditoriale: il Centro Servizi e il Milo.

L’intervento inoltre tende a incremntare la presenza qualificata ed ininterrotta delle istituzioni caratterizzandosi come ‘Isole del quartiere’: aperte 24 ore su 24, luogo fisico e punto di riferimento per gli abitanti del quartiere. Importo complessivo lire 2.324.179.330, di cui: lire 1.472.583.414 a b.a. e lire 851.595.916 per somme a disposizione dell’Amministrazione.

La natura lavori prevede la ristrutturazione dell’immobile con relativo miglioramento statico delle strutture. Verranno mantenute la stessa superficie e cubatura. Distribuzione degli ambienti per un uso flessibile e polivalente.

In sintesi il progetto prevede: la realizzazione di tre zone distinte:

La prima realizzata sul corpo basso dell’edificio, gode della massima autonomia di utilizzo e può essere destinato ad attività di vigilanza permanente (Centro antiviolenza);

La seconda per attività varie con un ampio salone (per manifestazioni, per incontri, o di supporto alle attività imprenditoriali ecc);

La terza per attività ricreative (ginnastica, tornei di tennis da tavolo, carambola, tornei sedentari ecc).

 

 

 

 

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