di Marco Spampinato

CATANIA – La percezione non è ancora quella dei terribili anni ’80, periodo determinato da cultura “paninara”, dallo yuppismo e dall’edonismo reaganiano ma che, in Sicilia come a Napoli era scandito da omicidi quasi giornalieri però Catania, da alcuni mesi soprattutto, continua a essere percepita come città pericolosa.

Uscire la sera rappresenta un problema, anche per i tantissimi giovani che si riuniscono in gruppi per frequentare piazza Teatro Massimo o i pub ancora attivi attorno a piazza Università.

La sicurezza in città è stato il motivo di un incontro che si è svolto ieri a Palazzo degli elefanti a Catania.

10155978_10200140143261747_1589887632691927919_nEnzo Bianco, sindaco del capoluogo, etneo, ha spiegato con circostanziata determinazione: “Negli ultimi anni la qualità della vita dei residenti e commercianti del centro storico a Catania è andata regredendo. L’illegalità diffusa è motivo di preoccupazione vivissima per i cittadini e anche per noi rappresentanti delle istituzioni. In merito ai temi di ordine e sicurezza ringrazio il prefetto, il questore ed i comandanti di tutte le forze dell’ordine con i quali ci siamo riuniti stamane per l’attuazione di un nuovo piano di prevenzione e repressione”. Quando facciamo notare al sindaco che, con ogni probabilità, negli ultimi mesi e nonostante l’impegno dei tutori della legge non si è riusciti a fare abbastanza rispetto all’illegalità dilagante egli spiega “Ancora ieri sono stati registrati arresti alla Villa Bellini. Spacciatori sono stati fermati dalla polizia in flagranza di reato”.  Ma i problemi non si limitano a questo “Abbiamo problemi serissimi di vendita di superalcolici anche ai minorenni col disastro che questo comporta – ha ripreso Bianco – Solo per concentrarci al centro storico di Catania, poi, insistono gruppi di immigrati, provenenti dal CARA di Mineo e, in special modo, originari del Mali che turbano la sicurezza del quartiere. Fatto assolutamente grave e allarmante un fenomeno non presente fino a poco tempo fa che è quello dello scontro tra bande di ragazzini con la presenza, nel territorio, di vere e proprie baby gang”.

A fronte di questo rapporto che sottolinea quanto è visibile e, purtroppo, fin qui troppo spesso patito da cittadini e turisti con percezione crescente della pericolosità del restare in giro in città soprattutto negli orari serali il sindaco ha quindi specificato “Attueremo da subito un maggiore e migliore controllo del territorio con azione preventiva e repressiva. Fino ad oggi le donne e gli uomini delle forze dell’ordine sono stati distratti da altri impegni importanti come il prestare servizio al CARA di Mineo, il dover fare fronte al continuo arrivo di migranti, la relativa vigilanza nei palazzetti che abbiamo giustamente messo a disposizione per offrire un ricovero quanto più decoroso possibile agli enormi flussi umani che hanno interessato anche il capoluogo e il suo territorio. Ma il prezzo che la comunità catanese paga doverosamente verso i migranti non può includere anche il rischio sicurezza. Le statistiche ci parlano di decine di arresti negli ultimi mesi relativi soprattutto a rapine e spaccio di droga, ma anche di fermi per risse tra adulti come tra ragazzini. Unitamente a tutte le forze dell’ordine impegnate si ripartirà da subito con la presenza sul territorio di presidi fissi, camper e volanti, e anche con l’utilizzo di gruppi cinofili. A partire da questo prossimo fine settimana sarà ripristinata la vigilanza dei varchi con la disponibilità del parcheggio del “Pino”, nei pressi di piazza della Repubblica e corso Sicilia, che offrirà oltre un centinaio di posti d’auto in più in un perimetro sorvegliato dalle telecamere e dai dipendenti di Sostare. Quindi anche Piazza Carlo Alberto offrirà l’opportunità di ulteriori 190 posti auto con un parcheggio, e servizio bus, gestito direttamente dall’Azienda Metropolitana Trasporti”.

“I bus saranno tutti elettrici – specifica il presidente AMT Carlo Lungaro – per una capienza che va dai 20 ai 60 posti, e partiranno ogni quarto d’ora per coprire un percorso urbano, fino al centro storico abitualmente più frequentato da studenti e minorenni, in una percorrenza media che sarà della durata di 7 minuti circa. Non abbiamo ancora stabilito un costo del biglietto ma lo stesso non dovrebbe superare i 2 euro per il trasporto ma incluso anche il pedaggio per la sosta dell’auto”. Questo servizio sarà attuato in tempi celeri e comunque entro il prossimo 8 dicembre. In un ulteriore articolo di approfondimento in pubblicazione quest’oggi approfondiremo, con una esclusiva per Sicilia Journal, aspetti tecnici legati ai nuovi parcheggi appannaggio, soprattutto, del “popolo della notte” per una città più vivibile e per una maggiore tutela di cittadini e fruitori.

“Abbiamo pensato all’applicazione di sanzioni molto gravi – riprende Bianco – fino al ritiro della licenza e la chiusura dell’esercizio per tutti quei gestori di locali che dovessero reiteratamente contravvenire alla legge, ad esempio somministrando superalcolici a minori”. Il corpo della Polizia Municipale, ad esempio, sarà ancora meglio dotato di rilevatori d’inquinamento acustico per combattere le trasgressioni di alcuni gestori inadempienti rispetto alle regole e sarà rilevato il tasso alcoolico presente nei singoli avventori. “L’attività della cosiddetta movida catanese – conclude Bianco – sarà anch’essa da riqualificare. Non è pensabile, con tutto il rispetto per i venditori di generi alimentari, pensare ad un centro storico dove si apre un ennesimo locale dedito alla somministrazione di kebab, o una pizzeria, e non avere più una libreria aperta anche di notte o locali dove si somministra cibi cinesi, al posto di offrire un cartellone qualificato di concerti jazz. Il recupero della città è, e deve essere, n fronte comune per la difesa del decoro e per al sicurezza di tutti. Noi del Comune, com’è ovvio, faremo la nostra parte anche con le prossime, nuove, necessarie assunzioni mediante concorso all’interno del corpo di polizia municipale, la Guardia di Finanza, come le forze dell’ordine tutte rappresentate, faranno il loro massimo, come e più di sempre, ma anche i commercianti dovranno dare il loro contributo adottando un controllo interno coi vigilantes, soprattutto nei giorni topici che includono il venerdì ed il fine settimana. I vigilantes, o le guardie giurate, saranno nella possibilità di agire di concerto, e coordinate dalle forze di polizia, il tutto per interagire e collaborare al meglio e ridurre al minimo, o a zero, gli atti di teppismo, di vandalismo e le sconcertanti azioni delle baby gang”.

– Dobbiamo fare notare che un’altra piaga di Catania è ancora legata al fenomeno dei posteggiatori abusivi, solitamente persone poco dabbene che, anche con velate minacce, provano ad imporsi a chiunque realizzando introiti non dovuti, fuori controllo e in nero.

“Questo fenomeno è continuamente monitorato anche se, ancora, effettivamente, da problemi. Di certo non ci si dorme.10417753_10200140146341824_1057838651451066724_n Piazza Spirito Santo, Piazza Manganelli e altre zone sono oggetto di vigilanza assoluta da parte dei poliziotti della municipale ma gli stessi vigili urbani che mi collaboravano quindici anni addietro oggi sono avanti con l’età (la media è di 56 anni informa il comandante del corpo di polizia municipale). Non daremo spazio al fenomeno dei posteggiatori abusivi e abbiamo la sicurezza quale priorità assoluta”.

L’equilibrio e il rispetto che mancano al centro storico di Catania, al momento, sono a tutto danno dei residenti. Al Comune di Catania pensano anche a ridurre gli orari di apertura dei locali notturni. Ma l’idea è che, davvero, soprattutto da adesso in avanti, gli interventi di polizia saranno mirati e molto duri nei confronti di ogni sorta di trasgressione alla legge.

“Piazza Spirito Santo, dietro via Gambino dove insiste uno slargo e piazza Manganelli sono due zone dove non potevano andare più neppure i dipendenti di Sostare a regolare la sosta delle auto sulle strisce blu – ci spiega Pietro Belfiore,  comandante della Polizia Municipale – Noi, da questa estate, impegniamo una pattuglia con due agenti dalle 8 e mezza del mattino fino alle 19 e 30, per impedire che i parcheggiatori abusivi insistano su questi spazi. Il presidio della città è nostro compito e ci teniamo a svolgerlo al meglio. Abbiamo avuto più note riguardo anche al peggioramento della situazione intorno alla Cittadella Universitaria dove alcuni, da  qualche tempo, tentano di riscuotere somme di denaro con la scusa di gestire la sosta delle auto. Siamo intervenuti anche lì. Presidieremo ancora di più la zona. L’abusivismo è una piaga e noi, al momento, abbiamo solo lo strumento del verbale. Le multe, certo, sono pochissimi a pagarle ma, da parte nostra, facciamo in modo che queste persone non solo non abbiano vita facile ma rischino il più possibile qualora ripresi in flagranza”. Belfiore insiste poi sul fatto che “Ci vorrebbe la denunzia da parte dei privati per tradurre in carcere questa gente. Come se, gli stessi malviventi, stiano cercando di mettere in atto un’estorsione per quanto di modestissima entità. Non hanno alcun diritto di operare e, oltretutto, non possono farlo adottando atteggiamenti minacciosi. In qualche comune si erano adottati regolamenti di polizia con relative ordinanze di sgombero ma restano palliativi. Il nuovo codice della strada del 2007 ideò il sequestro del denaro in tasca a questi soggetti al momento del fermo. Noi lo applichiamo regolarmente ma queste persone si sono fatte furbe con il passare del tempo e si fanno trovare con pochi euro in tasca. Essi si fanno sempre fare il verbale e assumono un atteggiamento passivo perché sanno che non gli conviene essere tradotti in caserma. Sanno che il tempo è denaro e, naturalmente, e per questo stesso motivo, portano con loro sempre i documenti per favorire il riconoscimento”.

Da giugno a ottobre 2014 sono stati verbalizzati 91 parcheggiatori abusivi questo solo relativamente al centro storico di Catania. Una piaga seria.

foto servizio di Marco Spampinato

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