CATANIA – “Il mio più sincero e sentito plauso al Comando provinciale dei Carabinieri di Catania per l’esemplare blitz di questa mattina che ha prodotto numerosi arresti e il sequestro di un vero e proprio arsenale di armi”.  Così l’on. Salvo Pogliese, parlamentare europeo di Forza Italia, commenta la notizia dell’operazione dei Carabinieri di questa mattina a Librino.

“Le forze dell’ordine – continua Pogliese – hanno vibrato un durissimo colpo alla mafia etnea che oggi deve subire l’arresto di ben 35 suoi esponenti, e ancora una volta hanno ricordato a tutti che non si può, e non si deve, mai abbassare la guardia innanzi al fenomeno mafioso. Quindi ancora un grazie ai Carabinieri, che nonostante le difficoltà derivanti dalla scarsità di mezzi e uomini, continuano a svolgere un compito preziosissimo per la collettività”.

“Oggi è una grande giornata per i catanesi, per i siciliani, per tutti gli amanti della legalità. Grazie all’impegno e al lavoro dei Carabinieri e della Procura di Catania i cittadini possono camminare in strade più sicure e asfaltate di legalità”. Così il coordinatore del Ncd in Sicilia, on. Giuseppe Castiglione, commenta i risultati dell’inchiesta antidroga denominata “Carthago” ed eseguita dai carabinieri del comando provinciale etneo, che ha portato a 35 ordinanze di custodia cautela per i reati di associazione mafiosa, armi e traffico di sostanze stupefacenti a carico di persone ritenute appartenenti al clan Nizza.

“Rinnovo i miei complimenti al procuratore Carmelo Zuccaro, al pm Lina Trovato, al comandante provinciale dei carabinieri Francesco Gargaro e a tutti gli uomini delle Forze dell’ordinecoinvolti, in primis i 300 carabinieri tra unità mobile, cinofila, antidroga e antiesplosivo che sono stati impegnati nell’inchiesta – prosegue  Castiglione -. Quella condotta magistralmente dagli investigatori è un’operazione che deve restituire ai cittadini piena fiducia nelle istituzioni e nello Stato, i cui uomini ogni giorno affrontano, con coraggio e spirito di servizio, grandi rischi per setacciare il territorio arginando i crimini, individuando focolai mafiosi e reti di illegalità che limitano la libertà delle persone perbene svendendo il futuro di un’intera isola. Mi piace pensare che il nome scelto per l’operazione, ‘Carthago’, sia profetico, e che davvero ogni sovrastruttura malavitosa venga del tutto annientata”.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi