Provocatoria manifestazione di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale, con Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Sandro Pappalardo. Sul barcone della speranza precari, disoccupati e disabili.

di Salvo Reitano

CATANIA – Approdano a mezzogiorno, sotto un cielo grigio, nel porticciolo di Ognina. Bandiere al vento e sulle note dell’Inno nazionale. Sul barcone non ci sono extracomunitari, ma italiani rappresentanti delle categorie più disagiate: disoccupati, precari e disabili. Insieme a loro i deputati nazionali di Fratelli d’Italia Allenaza nazionale, Giorgia Meloni, presidente del partito, Ignazio La Russa, tra i fondatori, Sandro Pappalardo, della Costituente Regionale, e altri candidati al Parlamento europeo.

“Abbiamo organizzato questo sbarco simbolico di disoccupati, anziani e disabili, qui a Catania, per denunciare il fatto che a causa delle politiche di questo governo e dell’egoismo dell’Unione Europea, lo Stato Italiano investe più risorse per gli immigrati irregolari che per gli italiani in difficoltà – ha dichiarato l’on. Meloni -. Per ogni immigrato clandestino che sbarca nel nostro paese lo Stato spende 30 euro al giorno che sono 900 euro al mese. Lo stesso Stato che ritiene normale che un pensionato al minimo possa campare con 480 euro e che un invalido possa essere accudito con 280 euro.

Chiediamo che il governo italiano pretenda che i costi siano a carico dell’UE e spenda quei 900 euro per i nostri anziani, i nostri disoccupati e i nostri disabili. Perché siamo contro ogni intolleranza, ma a maggior ragione siamo contro l’emarginazione che lo stato italiano sembra manifestare nei confronti di chi nasce italiano”.

“Contro gli sbarchi serve una nuova politica, diversa da quella fatta dai governi di sinistra con l’appoggio e il consenso di alcuni partiti sedicenti di centrodestra – ha aggiunto l’on. Meloni -.. Ultimamente è stata votata l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, reato che esiste in tutte le nazioni europee. Serve chiedere all’Europa, anzi pretendere e ottenere che la politica dell’immigrazione vada gestita insieme. L’attuale normativa prevede che un richiedente asilo deve essere accolto nel primo paese nel quale si palesa ma non può girare liberamente negli altri 27 paesi dell’UE. Curioso, perchè non ricordo sbarchi in Austria o in Lussemburgo. E’ un modo per dire all’Italia che se la deve cavare da sola con tutto quello che questo comporta anche in termini di costi.

A questa assenza di solidarietà si aggiunge l’incapacità dei nostri governi che hanno messo in piedi una serie di strumenti, compreso “Mare Nostrum”, che si sono rivelati completamente inadeguati a gestire il problema con il risultato che nei primi tre mesi del 2014 gli immigrati arrivati in Italia sono 15 volte tanto quelli arrivati nel 2013”, ha concluso la presidente di Fratelli d’Italia.

L’on. Ignazio La Russa ha, affiancato dal candidato Sandro Pappalardo, invece, sottolineato che “La politica di Renzi è la politica degli annunci. L’ultimo è: cambiamo rotta sulla vicenda marò. Dopo due anni e tre mesi che Fratelli d’Italia AN chiede di internazionalizzare la vicenda, per dire no al processo in India e aprire un arbitrato internazionale, forse hanno capito che è meglio così. Hanno allontanato De Mistura che seguiva la linea da loro stessi comandata e si comincia a parlare di internazionalizzare la vicenda. Intanto i nostri fucilieri di Marina restano prigionieri in India.

Ma noi chiediamo di più. Chiediamo che ogni 15 giorni, e fino a quando il caso non sarà risolto con il rientro in Italia dei nostri sottufficiali, che il nostro Paese esca da una missione internazionale.

Cominciamo oggi con quella antipirateria nell’Oceano Indiano e così ogni 15 giorni, Afghanistan, Libano, Kossovo, altrimenti non si spiega perché i nostri soldati sono buoni a mantenere la sicurezza e la pace nel mondo e allo stesso modo non sono buoni per essere buoni per essere difesi e tutelati dall’Italia e dagli organismi internazionali”.

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