di Graziella Nicolosi

CATANIA – Senza commercio Catania muore. È questo il grido d’allarme lanciato ieri mattina dai rappresentanti di Confcommercio nel corso di un incontro con i consiglieri comunali di Catania. Ben 27 – più della metà dell’intero Consiglio comunale – hanno risposto all’invito dei commercianti e si sono presentati nella sede dell’associazione di via Mandrà.

A loro sono state rilanciate le proposte che da tempo Confcommercio porta avanti nella sua battaglia per difendere le attività catanesi, ormai al collasso. Basti pensare alle “crociate” per modificare la viabilità in via Gabriele D’Annunzio e sul Lungomare, e alla richiesta costante di nuovi parcheggi.

“Non vogliamo la ´doppia fila´, ma una rimodulazione della sosta finalizzata a scoraggiare la sosta passiva e favorire il turnover”, precisa Francesco Sorbello, vice direttore di Confcommercio, che aggiunge: “Occorre distinguere e trattare diversamente i due principali flussi veicolari, quelli  collegati alla fruizione dei servizi – commerciali – direzionali – sanitari – etc, a cui corrisponde solitamente una sosta breve che deve essere ´garantita´ il più possibile; e quelli veicolari collegati allo svolgimento di attività a cui corrisponde solitamente la così detta ´sosta lunga´che deve essere scoraggiata in alcune zone della città, inibendo l’utilizzo del biglietto da mezza giornata (la sosta dei titolari di attività e dei dipendenti di uffici ed attività direzionali – studenti etc..). In questa logica ha senso mettere in atto il piano parcheggi interrati, altrimenti destinati al fallimento”.

Tra le altre richieste ci sono il recupero del piano parcheggi interrati; la creazione di un collegamento diretto con mezzi pubblici tra zona Nord della città e Duomo – Pescheria; il completamento della metropolitana.

Non è mancato un riferimento ai dehors, per i quali, secondo Sorbello, “il Consiglio è ora nelle condizioni di approvare un regolamento che determinerà un impatto occupazionale importante”.

I rappresentanti dei commercianti hanno ribadito ancora una volta che “il terziario di mercato rappresenta per Catania uno strumento formidabile ed insostituibile di lotta al degrado urbano”. Per questo si chiede “un confronto preventivo con il Consiglio comunale, costante e coordinato, attraverso una conferenza dei capi gruppo, delle Commissioni consiliari, dei gruppi consiliari e dei Consiglieri comunali su temi come il bilancio comunale preventivo, la rivisitazione del sistema di applicazione dei tributi comunali, l’adozione del PRG, gli interventi sulla viabilità”.

“Il Consiglio comunale risponde direttamente ai cittadini, perché dalla città è stato eletto”, ha aggiunto Giovanni Saguto, presidente di Ascom Confcommercio, intervenuto insieme ai componenti del direttivo dell’associazione dei commercianti. “Per questo ci siamo rivolti ai consiglieri, perché gli atti più importanti sono di loro competenza. Pertanto siamo soddisfatti della risposta positiva che hanno dato accettando il confronto sulle tematiche vitali per salvaguardare il commercio e la città tutta”.

Al termine dell’incontro, infatti, i consiglieri comunali intervenuti, sia di maggioranza che opposizione, si sono impegnati a seguire il percorso di collaborazione lanciato dall’associazione.

La consigliera comunale Erika Marco, in una nota, ha espresso il suo appoggio alle richieste dei commercianti catanesi. “Il commercio – ha detto – rappresenta un volano fondamentale per l’economia della città: per questo condivido l’idea di creare parcheggi pertinenziali, di stabilire una volta per tutte un regolamento chiaro per i dehors e un piano commerciale della città. Ma occorre intervenire anche su altri punti, innanzitutto quello che riguarda i tributi con la rivisitazione della Tari e del suo sistema di applicazione attraverso un nuovo regolamento nonché l’adozione del Prg che porterebbe sviluppo e occupazione. E poi il turismo, con lo snellimento dei vincoli burocratici e regolamentari al fine di destagionalizzare le attività”.

 

 

 

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