CATANIA – Non solo aspre critiche ma proposte e disponibilità operativa giungono dai vertici dell’associazione commercianti di Catania in direzione Palazzo degli Elefanti. In questo caso l’associazione dei commercianti etnei prende carta e penna e rassegna al Sindaco di Catania la disponibilità a redigere, a titolo gratuito, le direttive del piano di urbanistica commerciale.

“Vediamo l’amministrazione comunale – afferma il presidente dell’As.Com Confcommercio di Catania Giovanni Saguto – arenata ed in difficoltà su molte questioni fondamentali per la Città. Non abbiamo remore a confermarlo ma sottolineiamo anche che le nostre critiche sulle varie questioni sono state sempre obiettive e finalizzate a difendere il sistema città, consapevoli che uno dei suoi contenuti principali è il commercio. Attraverso il commercio si difende la Città. Si parla di tante cose, si fanno proiezioni sulle cose da fare ma non abbiamo ancora visto realizzarsi ad esempio alcuni piani di settore, mentre, in certe occasioni, abbiamo constatato che le norme commerciali previste non rispondevano all’obiettivo di modernizzazione del comparto commercio. Riteniamo che bisogna superare questa fase e diventare operativi per sfruttare al meglio i prossimi due anni. In tal senso – conclude Saguto – abbiamo rassegnato al Sindaco e agli assessori competenti all’urbanistica ed alle attività produttive la nostra disponibilità a redigere una bozza di piano commerciale sulla base di direttive da concordare insieme. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che le nostre posizioni, ancorché critiche, sono delineate da uno spirito costruttivo. In 90 giorni pensiamo di consegnare la bozza di regolamento che l’amministrazione potrà analizzare, valutare ed eventualmente trasmettere al Consiglio Comunale”.

Catania non ha mai avuto un piano commerciale il cui obiettivo principale resta la razionalizzazione e modernizzazione di un settore nevralgico per l’economia ma anche strategico per il riordino urbanistico.

“Effettivamente la norma sui piani commerciali – spiega il vice direttore di Confcommercio Francesco Sorbello – risale al 1971. Purtroppo Catania è una delle poche Città che non ne ha mai avuto uno. Eppure la pianificazione commerciale risulta essere strategica specie in virtù del nuovo contesto normativo che si è delineato anche sotto la spinta delle direttive comunitarie e della giurisprudenza europea e nazionale. Avere il piano commerciale servirà ad utilizzare al meglio la funzione commerciale: essa rappresenta uno strumento formidabile per il recupero di immobili, a volte di interi isolati, abbandonati. Alcune tipologie di esercizi, inoltre, costituiscono una locomotiva commerciale capace di attrarre flussi di consumatori e potenziare determinate aree.

Attraverso il piano commerciale si dovrebbe potenziare il centro storico e l’area urbana consolidata in modo da contrastare l’azione dei centri commerciali. In Commissione Consiliare  – continua Sorbello – abbiamo già proposto il regolamento sui parcheggi pertinenziali che ci auguriamo possa vedere a breve la luce e che rappresenta uno strumento di rafforzamento della funzione commerciale del centro storico. Condividendo alcuni obiettivi con l’amministrazione comunale e le forze sociali, il piano commerciale potrà essere redatto in poco tempo al fine di assicurare regole certe e migliorare la fruizione della Città. Nel dare la nostra disponibilità abbiamo già chiesto all’amministrazione comunale le planimetrie delle circoscrizioni e alcuni dati statistici. Più concreti di cosi non si può”.

 

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