CATANIA − “Va bene il sistema street control ma occorre andare ben oltre eliminando la sosta passiva”. Per l’As.Com di Catania non ci si può accontentare di affrontare il tema della sosta solo sulla base dell’intensificazione dei controlli senza sviluppare e mettere in atto provvedimenti che incidano alla base del problema.

“Anche il tema della sosta nel centro cittadino – commenta Francesco Sorbello vice direttore provinciale di Confcommercio Catania – non è stato affrontato in modo adeguato dall’amministrazione comunale. I controlli ci devono essere ed è giusto che ci sia anche l’ausilio della tecnologia, ma non ci si può limitare solamente alla fase dei controlli. A parte un non auspicabile aumento della sosta oraria da parte dell’amministrazione non c’è stata alcuna proposta per intervenire in modo incisivo su sosta e viabilità. Eppure come Confcommercio Catania abbiamo avanzato proposte concrete finalizzate ad inibire la sosta passiva nelle aree direzionali e commerciali della Città, fenomeno che determina effetti negativi per il commercio e la viabilità. Favorire la sosta significa che i negozi cittadini possono concorrere più efficacemente con i troppi centri commerciali dove la sosta è facile e gratuita. Solo il Consiglio Comunale, attraverso le commissioni permanenti viabilità, commercio e partecipate ha destato attenzione alle nostre proposte, quelle stesse proposte presentate durante le amministrative del 2013 anche al candidato Bianco. Ora occorre che gli assessorati competenti si diano da fare perché il problema della sosta resta e deve essere affrontato come conclamato anche nelle proposte di prg e di variante al centro storico. Confcommercio è pronta a dare il proprio contributo di idee”.

La sosta passiva nelle aree direzionali e commerciali della Città resta il vero nodo da sciogliere, tenuto conto anche dei flussi veicolari che insistono nell’area urbana e nel centro storico e della carenza di parcheggi specie nelle ore antimeridiane.

“Essenzialmente – sostiene il presidente dell’associazione commercianti di Catania Giovanni Saguto – abbiamo due tipi di grandi flussi veicolari. Quelli determinati da coloro che giungono in città per produrre reddito: dipendenti pubblici e privati, professionisti, imprenditori che lavorano in città e che solitamente occupano gli stalli a parcheggio per molte ore consecutive, spesso per l’intera giornata lavorativa. Poi ci sono coloro che arrivano in città per consumare reddito, cioè coloro che usufruiscono dei servizi che la città offre, dalle attività direzionali pubbliche e private agli esercizi commerciali. Questa differenziazione è fondamentale per intervenire concretamente, per trovare soluzioni per alleggerire il traffico e facilitare il parcheggio. Partendo da questa valutazione abbiamo proposto sia all’assessore che al Consiglio Comunale di inibire, magari a titolo sperimentale, la sosta lunga da mezza giornata in una serie di strade, quelle ad alta intensità di attività direzionali e commerciali. Non è corretto che in queste zone gli stalli siano occupati dalla stessa auto per 5-8 ore consecutive. Questi sono stalli dove si deve garantire un ricambio più veloce delle auto. Inibendo la sosta da mezza giornata di fatto le auto che fanno sosta lunga dovrebbero essere lasciate in periferia, alleggerendo tra l’altro il carico veicolare proprio nelle ore di punta, sia in ingresso che in uscita, e favorendo di conseguenza i percorsi dei mezzi pubblici. Il benefico sarebbe enorme sia per la viabilità in generale che per i clienti dei servizi della città”.

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