Catania, conferenza Pulvirenti: “La società è ufficialmente in vendita, giovedì un primo incontro”

L’ex presidente: “Patrimonio netto di 30 milioni di euro, la società è economicamente sana, questa è la nostra realtà”.

di Gianluca Virgillito (fotoservizio di Vincenzo Musumeci)

“Da oggi chiunque voglia trattare l’acquisto del Catania Calcio può farlo perchè la società è ufficialmente in vendita. Dopo 11 anni mi sembrava giusto confermarlo davanti a tutti”.

Si apre così la conferenza stampa dell’ex presidente e proprietario rossazzurro. Catania dunque pronto a cambiare proprietà dopo più di un decennio. I temi caldi della conferenza: la cessione del club, le indagini “I treni del gol”, Pulvirenti e la tifoseria rossazzurra, l’ex ad Cosentino, il patrimonio della società e la zavorra Torre del Grifo, il futuro, e il possibile ritorno di Lo Monaco.

“Giovedì ci sarà un incontro per la cessione del club, verranno tre persone a rappresentare non so quanti imprenditori. Non ho scelto io il giorno, per quanto mi riguarda sarei stato disponibile a partire da domani ma non sarà un problema. Comunque l’incontro sarà qui a Torre del Grifo e ci sarà la diretta streaming perchè si tratta di un momento pubblico ed è giusto che tutti vedano”.

“Per quanto riguarda le indagini, premesso che bisogna vedere cosa è successo, ero stato minacciato di morte, e, sotto pressione, ho sbagliato in tutto quello che ho fatto. Delli Carri mi ha suggerito come aggiustare le partite ma io ero scettico sulla questione. Dalle intercettazioni che ho visto io addirittura in due partite vengo chiaramente truffato. Ad oggi non ho visto una partita in cui il Catania abbia tratto giovamento in questo senso”.

“Sono l’ultimo che può lanciare messaggi ai tifosi. Ho fatto nomi e cognomi delle persone che mi hanno minacciato, non ho mai accusato la tifoseria intera”.

“Non mi piace scaricare la colpa sugli altri, quindi se Cosentino ha fatto male le responsabilità sono mie, che non sono stato bravo a metterlo nelle condizioni di lavorare bene. Pablo è diventato amministratore delegato del Catania dopo la retrocessione in Serie A, quindi se dobbiamo dire le cose come stanno, ha fatto male solo per un anno”.

“Il Catania ha un patrimonio netto di 30mln di euro, è una società sana economicamente. Non so quali possano essere le soluzioni per Torre del Grifo per un probabile acquirente. Ma questa è la realtà del Catania”.

“Il ritiro è stato organizzato, così come la struttura societaria e l’allenatore sono stati già designati, è stato dato il via alla prossima stagione. Con me o senza di me, si ripartirà da un Catania profondamente rinnovato e azzerato rispetto al passato”.

“Il Catania ripartirà anche questa volta. La passione per questi colori e l’entusiasmo mi convinsero a comprare tanti anni fa, e oggi la situazione è questa anche per questo motivo. Non sono stato lucido, non sono stato freddo e mi sono lasciato ingannare. Dovevo essere più imprenditore e meno tifoso. Anche se dovesse rimanere questa proprietà assicuro comunque che ci sarà un totale rinnovamento, non ci saranno più nè Cosentino, nè Pulvirenti e le cose verranno comunque fatte bene”.

“Lo Monaco? Nessun rapporto con lui e nessuna riappacificazione tra noi”.

“Il progetto per il nuovo stadio è pronto. La nuova proprietà o anche quella attuale potranno portarlo a termine”.

 

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