Un dietro front necessario, per scongiurare le conseguenze di quella che è stata definita la gaffe amministrativa del 2014. È quello fatto dal Consiglio Comunale, attraverso una revoca in autotutela della deliberazione che aveva sancito il pagamento del debito fuori bilancio milionario nei confronti  della cooperativa Villa Serena.  Ai tempi definito erroneamente urgente dall’amministrazione che ne chiedeva il voto e che si era invece opposta allo stesso debito. Il bandolo della matassa è stato dipanato ieri sera con la revoca del precedente atto, votata a favore da 24 consiglieri e un astenuto su un totale di 25 presenti.  Non sono mancate ovviamente polemiche e riflessioni , nonostante l’happy  ending della vicenda, a partire dalla dura presa di posizione dell’appartenente al partito Catania Grande , Andrea Barresi: “ Da oggi in poi l’opposizione non voterà più nessun atto dell’amministrazione. Si parla tanto di città metropolitana, e poi ci si perde in errori del genere!” A gettare acqua sul fuoco, il vicepresidente del consiglio Sebastiano Arcidiacono, che ha parlato di errore umano e perdonabile, evidenziando piuttosto l’onestà intellettuale dei funzionari che non hanno nascosto la polvere sotto il tappeto.

Durante la seduta però, i riflettori sono stati puntati soprattutto su temi fuori l’ordine del giorno.

Grande scalpore ha destato tra le frange dell’opposizione, il potenziale pericolo creato dall’impalcatura costruita sulla fontana dell’Amenano.  Duro l’attacco del consigliere Manlio Messina, che si è detto indignato per una costruzione montata a ridosso delle festività agatine,  e che sicuramente creerà non pochi problemi durante il pienone in piazza Duomo. Secca la risposta del vicesindaco Marco Consoli, che si è così giustificato: “ I lavori ci sono stati offerti dall’Accademia delle belle arti e quindi ci siamo dovuti attenere ai tempi da loro imposti.”

Un traguardo importante in tema d’integrazione è stato raggiunto nel corso della seduta con l’approvazione della modifica del regolamento per l’elezione del consigliere aggiunto rappresentante dei cittadini extracomunitari di Catania. La delibera approvata ha abrogato l’obbligo del colloquio sulla conoscenza dei principi fondamentali della costituzione italiana e dello statuto siciliano a pena di decadenza.

Durante la fase delle comunicazioni, ancora accuse e polemiche in merito ai discussi bandi emanati da AMT e SOSTARE e alla tanto criticata rotatoria di Corso delle Province.  Su questo punto in particolare si è sviluppato l’acceso botta e risposta tra il consigliere Andrea Barresi e l’assessore alla viabilità Rosario D’Agata, che ha negato la presenza di disagi parlando invece di una misura stradale che piace ai commercianti della zona.  Accolta positivamente infine la proposta del consigliere Agatino Lanzafame, che ha ben articolato l’esigenza di annullare le multe notturne della sostare per i cittadini che non erano a conoscenza delle nuove strisce blu. A margine della seduta è stato affrontato il tema maltempo, che proprio ieri ha martoriato la città. Molti i malumori suscitati dal mancato stato d’allerta comunicato agli abitanti del territorio etneo.

Nicoletta Castiglione

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