Sì dell’Aula all’atto di indirizzo politico sulla modifica e proroga della convenzione con l’Istituto musicale Bellini. Votata favorevolmente anche la delibera sulla verifica di qualità e quantità di aree e fabbricati da destinare a residenza, attività produttive e terziarie.

CATANIA – Il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di prosecuzione di ieri sera la delibera sull’atto di indirizzo politico relativo alla proroga della Convezione con l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini.
L’atto,  illustrato in aula dall’assessore al Bilancio e alle Partecipate Salvatore Parlato, è passato, insieme a un emendamento dell’Amministrazione, con 16 consiglieri favorevoli e 5  astenuti sui 21 presenti. Hanno partecipato ai lavori d’aula, presieduti dal vicepresidente vicario Sebastiano Arcidiacono, gli assessori Rosario D’Agata e  Agatino Lombardo mentre lunedì erano presenti il vicesindaco Marco Consoli e gli assessori Valentina Scialfa, Angelo Villari e Salvo Di Salvo.
“La proposta di deliberazione – ha spiegato Parlato – nasce dall’esigenza dell’Istituto Bellini di ottenere una proroga per continuare le proprie attività in attesa della statizzazione, obiettivo che sta perseguendo col Ministero. Per procedere alla proroga dall’ 1 agosto 2016 al 31 luglio 2018 l’Amministrazione, sulla base di quanto evidenziato in commissione bilancio, ha ritenuto di modificare con un emendamento quanto deliberato in giunta, introducendo una clausola di salvaguardia nella convenzione che regola i rapporti tra il Comune, la ex Provincia e l’Istituto. Si tratta di rimuovere quella sorta di automatismo nel riconoscimento del fabbisogno finanziario dell’Ente, in virtù dell’ultimo documento contabile approvato, e renderlo invece coerente con gli equilibri di bilancio su cui l’Amministrazione si è impegnata ad agire,  sia su quelli previsti in linea generale nel piano di riequilibrio e sia a maggior ragione su quello che è il documento di programmazione, cioè sul bilancio”.
L’Aula ha anche approvato, insieme a un emendamento del consigliere Alessandro Porto fatto proprio dall’Amministrazione, la delibera sulla verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie – determinazione del prezzo di cessione (Art 14 D.L.28/02/1983, convertito con legge 26.04.1983, n.131)
Si sono espressi favorevolmente 16 consiglieri, 7 invece gli astenuti su 23 presenti.
“Si tratta –  ha sottolineato l’assessore Parlato –  di un atto propedeutico al Bilancio, che aggiorna e quantifica le aree da destinare alla residenza e alle attività produttive e terziarie, e che apporta l’unica novità, abbastanza marginale,  che riguarda  l’aggiornamento Istat da 40,83 euro a 41,01 euro al metro quadrato dell’area di Passo del Fico che è l’unica disponibile per insediamenti produttivi e terziari”.
Nel corso delle sedute di prosecuzione e di lunedì sono intervenuti i consiglieri Giuseppe Castiglione, Manlio Messina, Santi Bosco, Antonino Manara, Sebastiano Anastasi, Antonino Vullo, Andrea Barresi, Giuseppe Catalano, Vincenzo Parisi, ALessandro Porto, Niccolò Notarbartolo.


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