CATANIA. Che sarebbe stato un Consiglio comunale dall’esito importante, lo s’intuiva dalla massiccia partecipazione di assessori e consiglieri. Che questo esito non sarebbe arrivato neanche questa volta, lo si scongiurava ma alla fine è così che è andata.

A tener banco in Consiglio, le patate bollenti riguardanti l’assetto urbanistico cittadino: da un lato la proposta di programmi costruttivi per la realizzazione di 176 alloggi di edilizia convenzionata da posizionare in una zona agricola di Nesima, dall’altra, la proposta del Consorzio Edilizio Cooperative, che prevede la costruzione di 548 alloggi sociali nei pressi di Librino.

Per la questione degli edifici di edilizia convenzionata agevolata di tipo economico e popolare, non si è raggiunto il numero legale, e quindi la questione si è conclusa con un nulla di fatto nell’attesa della prossima seduta.

Molto discussa e dibattuta, invece, la bagarre riguardante la riqualificazione della zona agricola abbandonata tramite edificazione di alloggi convenzionati.

I consiglieri hanno, infatti, sin dalle primissime battute espresso il loro dissenso in merito alla nota arrivata in mattinata da parte della ditta appaltatrice, che si opponeva fortemente al parere negativo della sezione Urbanistica. Nodo della questione, l’impraticabilità dell’area, che dopo attenti rilievi sarebbe risultata non idonea al progetto presentato dalla ditta Fin.Co GE.Ro SPA. Una questione impantanata in una marea di impedimenti burocratici e urbanistici, che necessita quindi di delucidazioni prima di una qualsiasi votazione.

A questo proposito l’aula ha approvato la pregiudiziale presentata dal Capo Gruppo Manlio Messina, che ha così ottenuto di rimandare il punto alla prossima seduta.

Ad accomunare le due proposte che, sospese nel limbo della confusione, attendono di essere dipanate, è il timore espresso dai consiglieri, che premono sul recupero del patrimonio dismesso e abbandonato catanese, scongiurando così una nuova avventura edilizia che potrebbe sfociare nel solito olezzo speculativo..

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