Consiglio Comunale in Confcommercio. L’iniziativa è stata certamente inusuale ma invitare i consiglieri comunali di tutti gli schieramenti politici si è rivelata un’idea brillante. Così Confcommercio, alla ricerca da tempo di un interlocutore tra le istituzioni, trova un valido appoggio nel Consiglio comunale.

In via Mandrà erano presenti 27 consiglieri, tutti regolarmente registrati, più della metà del Consiglio comunale, un successo per i vertici di Confcommercio Imprese per l’Italia di Catania che parlano già di nuovo corso.

“Il Consiglio comunale risponde direttamente ai cittadini, perché dalla città è stato eletto – spiega Giovanni Saguto, presidente di Ascom Confcommercio, al tavolo insieme ai componenti del direttivo dell’associazione dei commercianti – E’ un organismo che prende decisioni fondamentali per la città  per questo ci siamo rivolti ai consiglieri, perché gli atti più importanti sono di loro competenza. Pertanto siamo soddisfatti della risposta positiva che hanno dato accettando il confronto sulle tematiche vitali per salvaguardare il commercio e la città tutta”.

Enfatizzare il commercio, non affossarlo. Se non c’è commercio non c’è città. Il leitmotiv ricorrente di Confcommercio che da sempre sostiene e si batte per rilanciare la risorsa più importante per Catania, il commercio appunto, avvertendo forte il dovere morale di salvare la Città attraverso le attività commerciali che da sempre caratterizzano l’economia del territorio. Senza le quali sarebbe solo degrado e decadimento.

“Provate a immaginare una strada senza negozi – afferma Francesco Sorbello, vice direttore di Confcommercio – il terziario di mercato rappresenta uno strumento formidabile ed insostituibile di lotta al degrado urbano e per tenere vive le città. Crediamo fermamente in due principi: “Valore della Città”  e  “Città come Valore” in quest’ottica ciò che si fa per il commercio è sempre stato fatto nell’interesse della Città. Per questo chiediamo un confronto preventivo con il Consiglio comunale, costante e coordinato, attraverso Conferenza dei capi Gruppo, Commissioni Consiliari, Gruppi Consiliari e Consiglieri Comunali ai quali abbiamo esposto tematiche quali il bilancio comunale preventivo, gli interventi sul commercio (parcheggi pertinenziali, dehors), il piano commerciale, la rivisitazione del sistema di applicazione dei tributi comunali, l’adozione del PRG, gli interventi sulla viabilità”.

Gli interventi primari indicati da Confcommercio riguardano la viabilità e dopo le battaglie su via G. D’Annunzio e il Lungomare l’associazione dei commercianti ribadisce ancora che non vuole “la doppia fila” ma una rimodulazione della sosta finalizzata a scoraggiare la sosta passiva e favorire il turnover, come spiega Sorbello: “Occorre distinguere e trattare diversamente i due principali flussi veicolari, quelli  collegati alla fruizione dei servizi  –  commerciali – direzionali – sanitari – etc a cui corrisponde solitamente una sosta breve che deve essere “garantita” il più possibile; quelli veicolari collegati allo svolgimento di attività a cui corrisponde solitamente la così detta “sosta lunga” che deve essere scoraggiata in alcune zone della Città, inibendo l’utilizzo del biglietto da mezza giornata (la sosta dei titolari di attività e dei  dipendenti di uffici ed attività direzionali – studenti etc..). In questa logica ha senso mettere in atto il piano parcheggi interrati, altrimenti destinati al fallimento.  E poi – continua il vice direttore di Confcommercio –  riconsiderare e recuperare piano parcheggi interrati alla luce dell’esperienza registrata nell’ultimo anno; creare un collegamento diretto con mezzi pubblici tra zona Nord Città e Duomo – Pescheria;  portare a completamento la metropolitana. Sui dehors, l’estensione del locale all’esterno che permette di vivere la Città attraverso la funzione della somministrazione di alimenti e bevande nel periodo invernale, il Consiglio è ora nelle condizioni di approvare un regolamento che determinerà un nuovo impatto occupazionale importante”. La soddisfazione di Confcommercio è percepibile proprio per la massiccia partecipazione dei Consiglieri Comunali, sia di maggioranza che opposizione, che all’unanimità hanno apprezzato l’iniziativa e si sono impegnati a seguire il percorso di collaborazione lanciato dall’organizzazione.

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