CATANIA – Il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato all’unanimità, con 28 voti, la modifica del regolamento per la Toponomastica cittadina a favore della parità di genere. Si tratta di una delibera di iniziativa consiliare, presentata da Sebastiano Arcidiacono e Maria Ausilia Mastrandrea sul solco dell’odg proposto dagli stessi consiglieri, e fatto proprio dall’aula, il 25 novembre scorso in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.
Secondo il nuovo regolamento, votato insieme a un emendamento, la Commissione Toponomastica sceglierà le nuove denominazioni in base a criteri di pari opportunità di genere.
Uno studio condotto dal gruppo Toponomastica femminile, infatti, ha evidenziato che 701 tra strade e piazze della città sono intitolate a uomini e solo 75 a donne, per lo più figure mitologiche o di religiose e solo 10 appartenenti al mondo della letteratura, della scienza, dell’arte, della politica. E l’assenza delle donne nella toponomastica –  sottolineano i consiglieri – cancella una parte consistente della nostra storia.

L’Assemblea cittadina ha votato all’unanimità, sempre con 28 sì, anche l’ordine del giorno che impegna l’Amministrazione a recuperare “il vero spirito della giornata internazionale delle donne e andare oltre l’8 marzo”; mantenendo vivo il ricordo delle 38 vittime italiane, di cui 24 di origini siciliane, che morirono nel rogo della fabbrica di New York “Triangle Waist Company”; il 25 marzo del 1911. In particolare si chiede di portare avanti attività di sensibilizzazione anche con l’intitolazione di luoghi di interesse pubblico o di cultura.
A firmare l’odg, Ersilia Saverino e i consiglieri Sebastiano Arcidiacono, Manlio Messina, Elisabetta Vanin, Giuseppe Catalano, Alessandro Porto, Daniele Bottino, Salvatore Tomarchio, Francesco Saglimbene, Carmelo Coppolino, Giovanni D’Avola, Agatino Lanzafame, Ludovico Balsamo, Carmelo Nicotra, Agatino Lombardo, Maria Ausilia Mastrandrea.

Nel corso della seduta, cui hanno partecipato il vicesindaco Marco Consoli e gli assessori Giuseppe Girlando, Rosario D’Agata e Salvo Di Salvo, sono intervenuti diversi consiglieri.

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