CATANIA – C’è molto malcontento tra i membri della Consulta provinciale degli studenti di Catania, a causa di una totale mancanza di fondi, che inibisce la volontà di creare e attuare qualsiasi attività, progetto o iniziativa. Il reale rischio, oltre di non poter favorire un florido sviluppo delle idee degli studenti, è quello che la Consulta diventi un organo “fantasma” fine a se stesso.

“É assurdo come un organo così importante di rappresentanza studentesca, che può far collaborare i migliaia di studenti di tutte le scuole superiori, non abbia più a capitolato alcun fondo, così si sminuisce il valore delle idee dei ragazzi – dichiara il presidente della Consulta Salvo Musumeci dell’Associazione ACTEA – pertanto spero nell’interessamento delle autorità competenti, per un intervento repentino, in modo da poter sfruttare al meglio l’anno di consulta corrente.”

Dopo le tante iniziative culturali, sportive ed artistiche, oltre ad un importante impegno costante per la legalità, oggi si non si ha la possibilità di portare avanti neanche i vecchi progetti poichè si è inermi nell’attesa dei fondi promessi dal Miur.

“E’ già un miracolo riuscire a stampare le locandine per le pochissime attività a costo zero che siamo riusciti a strutturare – a voce unanime dichiarano il vice presidente Giacomo Ferrara dell’Associazione Nuovi Studenti, Davide Mannino di Arcadia e Cristian Cingari di Crediamoci, entrambi membri della giunta – e ciò ci scoraggia molto, non solo come esecutivo della consulta, ma soprattutto come studenti, pertanto speriamo in una presa di coscienza e sensibilizzazione di chi deve dar voce alle speranze e la voglia fare di noi ragazzi”.

 

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