Una partita soffertissima, termina sul risultato di 2-1: segnano Rosina e Calaiò.

di Gianluca Virgillito

CATANIA – Il Catania di Sannino conquista la prima vittoria della stagione ai danni di un Pescara che rimane quindi ultimo in classifica, in solitaria. L’avversario è domato grazie alle reti di Alessandro Rosina ed Emanuele Calaiò, i due pilastri su cui il Catania si sta poggiando dall’inizio di quest’ annata di Serie B. Partita tosta, gagliarda, per un Catania che comunque ha sofferto moltissimo le avanzate degli ospiti. Boccata d’ossigeno importante, iniezione di fiducia per tutto l’ambiente rossazzurro.

Tra le due squadre è scontro diretto tra due compagini dalle dichiarate ambizioni di promozione ma dalla classifica preoccupante. Ultima posizione in graduatoria per rossazzurri e biancoazzurri, che promettono un match intenso e combatutto. Le emozioni fioccano nel primo tempo, soprattutto per merito degli adriatici, anche se a passare in vantaggio al “Massimino” è il Catania, che approfitta di una partenza sprint e conquista un calcio di rigore per fallo di Pesoli su Rosina: ammonizione e penalty che il numero 10 non sbaglia. 1-0, terza rete stagionale per il fantasista, terza su calcio di rigore.

Dopo il vantaggio, Catania che prova senza fortuna a concludere qualcosa in avanti con le conclusioni di Rosina al volo in seguito ad una prolungata azione da calcio d’angolo e Jankovic, ottima partita la sua, con un tiro da lontano, ma Catania che soprattutto punta  a contenere gli attacchi orchestrali di un Pescara arrabbiato e voglioso di pareggiare. La squadra di Marco Baroni si affida al suo numero 9,  Federico Melchiorri (classe ’87) che non delude le aspettative: al 21′ dopo un angolo per i rossazzurri con conclusione insidiosa, di testa, di Emanuele Calaiò, sulla successiva ripartenza, in piena area di rigore si beve i difensori rossazzurri e piazza una conclusione beffarda che trafigge Anania. Tutto da rifare, pur con qualche difficoltà, ma è ancora Melchiorri al 42′ a scagliare una conclusione dal limite dell’area che Anania respinge in angolo. Precedentemente, è clamorosa l’occasione che capita a Bjarnason, che non riesce a scagliare in rete un pallone non difficilissimo dopo una ripartenza corale.

Nel secondo tempo scende in campo un Catania più motivato, mentre il Pescara appare impacciato. Al 50′ l’azione che consegna i tre punti al Catania: un Jankovic ispiratissimo  lancia Calaiò, botta immediata e rete. La partita s’accende, Sannino, continuamente (al solito) fuori dall’area tecnica a dispensare suggerimenti ai suoi, inserisce Leto proprio al posto del talentino di proprietà del Parma. Buon ingresso il suo anche se dopo una bella azione manoovrata spreca una buona occasione. Calaiò si sacrifica andando sempre a rimorchio del centrocampo, ma trova comunque la possibilità di avvicinarsi ancora alla posta abruzzese all’83’: gran parata di Fiorillo. Il Pescara rivoluziona l’attacco con gli ingressi di Pasquato, Sowe e Pogba al posto rispettivamente di Caprari, Melchiorri e Politano. All’84’ viene ammonito Monzon, che, diffidato, dovrà saltare la trasferta di Frosinone. Gli ultimi minuti sono da paura.  Durante il primo di cinque minuti di recupero dopo una conclusione di Bjarnason che fa tremare i tifosi rossazzurri, Gyomber e Pucino battibeccano. Entrambi vengono ammoniti, ma per il centrale difensivo rossazzurro si tratta della seconda ammonizione: Catania in 10 e Pescara che si riversa all’attacco. L’ultima occasione, a termine di un recupero inspiegabilmente allungato vede l’incredibile palo di Pasquato. Il Catania si salva e stacca il pass per la prima vittoria stagionale.

Catania (4-3-3) Anania; Peruzzi, Gyomber, Spolli, Monzon; Jankovic (Leto 54′), Capuano, Martinho; Rosina, Calaiò, Castro (Sauro 92′).
A disp. Ficara, Parisi, Escalante, Garufi, Marcelinho, Cani, Aveni. All. Giuseppe Sannino.

Pescara (4-3-3) Fiorillo; Pucino, Zuparic, Pesoli, Zampano; Guana, Appelt, Bjarnason; Politano (Pogba 84′), Melchiorri (Sowe 81′), Caprari (Pasquato 73′). A disp. Aresti, Cosic, Boldor, Grillo, Nielsen, Lazzari. All. Marco Baroni.

Arbitro: Davide Ghersini (Genova); Assistenti: Di Iorio, Caliari; Quarto Uomo: Saia

Ammoniti: Pesoli (1′), Gyomber (6′), Calaiò (77′), Monzon (80′) Leto (87′) Appelt (87′), Pucino (91′)

Espulsi: Gyomber (91′)

 

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