CATANIA − Continua incessante l’attività di controllo del territorio da parte degli uomini del Commissariato di P.S. di Librino presso gli esercizi ritenuti abituali ritrovi di persone pregiudicate. Difatti, lo scorso 25 settembre, la squadra di Polizia Amministrativa del predetto Commissariato, effettuava un controllo di un chiosco, sito nel Villaggio S. Agata.

Nella circostanza, la titolare dell’autorizzazione amministrativa per somministrazione di alimenti e bevande, una donna, risultava essere la moglie di un pregiudicato, in atto detenuto e già destinatario di misura di prevenzione personale. Questi, privo di requisiti morali ed antimafia, pur non avendo alcuna carica nella suddetta attività, verosimilmente acquistava l’attività intestandola a moglie e figlio, con evidente cointeressenza negli utili.

Avevano, altresì, installato un calcio balilla di proprietà, senza essere in grado di esibire le quietanze di pagamento in originale dell’I.S.I. per l’anno in corso e quindi risultando non aver versato l’imposta a tale titolo nonché non esponevano la tabella dei giochi proibiti. Il tutto sotto il vigile occhio elettronico di un impianto di videosorveglianza, con connesso sistema di registrazione. La titolare della licenza è stata indagata allo stato libero per l’art. 110, c. 1, del T.U.L.P.S. e sanzionata per aver attivato abusivamente un impianto di videosorveglianza in violazione alla normativa sulla privacy, che commina una sanzione amministrativa per un importo di Euro 12.000,00.

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