CATANIA − Gli uomini del Nucleo operativo della Guardia Costiera di Catania, nelle primissime ore del mattino, hanno eseguito accertamenti sulla filiera della pesca sottoponendo a verifica i punti vendita del pescato presso la nuova struttura del MAAS (Mercato Agro-Alimentare Siciliano) e pattugliando le acque di giurisdizione.
L’ obiettivo era quello di accertare la regolarità delle attività legate alla pesca, sul rispetto delle norme in materia di protezione delle specie ittica e sulla detenzione del prodotto ittico sotto misura (o allo stato giovanile).
Durante le attività di controllo a terra, seppur constatando un buon livello di regolarità nelle procedure amministrative legate alla commercializzazione del prodotto ittico, è stato elevato 1 verbale amministrativo per un importo di 1.500 € e deferito alla competente Autorità Giudiziaria il conducente di un furgone isotermico per la detenzione di 6 cassette , per un peso totale di circa 40 kg di novellame di triglie, poste immediatamente sotto sequestro.
Il prodotto, ritenuto idoneo al consumo da parte del personale veterinario intervenuto, è stato donato all’Istituto Caritas Diocesana di Catania.
Via mare, la M/V CP 2204, nell’ambito dei controlli ad una imbarcazione da diporto, ha effettuato il sequestro e il relativo verbale amministrativo, constatando la presenza di un attrezzo da pesca professionale (rete da posta).
L’attività, diretta a verificare il regolare il rispetto delle norme in materia di pesca ed a tutelare il consumatore, con riguardo alle garanzie di tracciabilità del pescato, proseguirà su tutto il territorio etneo.

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