CATANIA − I lavoratori della coop SIMS protestano ininterrottamente da ieri mattina sul tetto dell’Asp3 di Catania (via S.Maria La Grande 5) contro i licenziamenti subiti.
Nel corso dell’incontro di ieri con il direttore generale lda Grossi (hanno partecipato, Giacomo Rota, Rosaria Leonardi, Stefano Materia e Giuseppe Caramanna ), CGIL, FIOM, UIL e UILM hanno nuovamente chiesto l’annullamento dell’assegnazione ,ed è in preparazione una denuncia alla Procura della Repubblica e un’ impugnativa dei licenziamenti che, a meno di nuovi esiti, scatteranno dal 1°Giugno. I 53 lavoratori sono in stato di agitazione da settimane contro l’Asp3 e contro l’assegnazione dell’appalto relativo a una minima parte dei servizi svolti fino a questo momento, affidati ad altra società che ha vinto la gara per aver effettuato un ribasso del 30%. La nuova nuova società applica inoltre una tabella salariale sottoscritta con sindacati autonomi, assolutamente ribassata rispetto a quelle firmate e riconosciute dai sindacati maggiormente rappresentativi nel Paese e dal Ministero del Lavoro.
“Non è possibile che un servizio pubblico importante come il Servizio Sanitario Nazionale, autorizzi chiunque a creare sindacati e tabelle ad hoc per vincere gli appalti e sottopagare i lavoratori. − dichiarano i rappresentanti dei lavoratori − I 53 dipendenti della precedente cooperativa per anni hanno effettuato servizi amministrativi e di portierato ed uscierato. L’Asp 3, anziché agire saggiamente e responsabilmente per costruire percorsi di stabilizzazione, così come chiediamo da mesi, utilizza il tema del risparmio in modo distorto e senza tenere conto dei vantaggi e risparmi veri che ha ottenuto grazie al contributo nei diversi servizi amministrativi gestiti direttamente dai 53 lavoratori in questione in questi anni. Tutto ciò stupisce ed inorridisce se si pensa che a decidere tagli e destini siano manager che, buon per loro, hanno stipendi niente male, mai assoggettati a gare o a ribassi”.

I sindacati puntano il dito contro “l’indifferenza della politica e della Regione”. Per questo hanno chiesto di incontrare direttamente gli assessori alla Sanità al Lavoro, Borsellino e Caruso chiedendo con forza l’attenzione che invece dovrebbe essere loro dovuta, in un paese civile. Intanto, il coordinamento aziendale e le RSU della Funzione Pubblica CGIL dell’ASP 3 di Catania, esprime solidarietà ai lavoratori della cooperativa S.I.M.S. “che lottano e protestano a difesa del loro posto di lavoro. I lavoratori e le loro famiglie non possono pagare le inadempienze della politica dei Governi Regionali che si sono succeduti, né possono essere scaricati dall’Azienda Sanitaria Provinciale che per moltissimi anni li ha utilizzati nelle attività interne. Ci impegniamo a garantire nelle sedi di nostra competenza, sensibilizzazione a salvaguardia del diritto al lavoro per arrivare ad una soluzione che coinvolga tutti i lavoratori secondo quelle che sono le giuste aspettative”.

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