CATANIA – Dopo l’appello del sindaco di Catania, Enzo Bianco, e dopo l’avvio delle indagini sui responsabili della corsa clandestina messa in atto nella giornata di ieri, i poliziotti dell’UPGSP, volanti e squadra a cavallo, sono entrati in azione.

Il sindaco Bianco era stato chiaro, attraverso una nota: “Ho più volte parlato dell’imbarbarimento di questa città causato dall’abitudine all’assenza di regole. La battaglia più importante che combattiamo, non solo come Amministrazione, ma come città è quella per tornare al recupero del senso civico dopo anni di permissivismo: questo filmato è la testimonianza di quanto certe persone si considerino impunibili. Contro questa mentalità devono battersi non soltanto le forze dell’ordine ma anche tutti i Catanesi onesti”

Attraverso il filmato che, in poche ore, ha fatto il giro del web, gli investigatori sono riusciti ad identificare e denunciare due persone per maltrattamento di animali; animali che sono stati sequestrati, unitamente ai calessini e ai finimenti utilizzati per l’illecita competizione.

Teatro dell’operazione il quartiere Picanello, luogo da cui ha avuto origine il corteo di motorini che hanno fatto da “apripista” ai giovani contendenti. I dati raccolti dalle indagini sono nelle mani dei poliziotti della Squadra a Cavallo dell’UPGSP che stanno provvedendo all’identificazione di ulteriori soggetti coinvolti nella vicenda, nonché ai tanti giovani privi di casco, che sui motorini seguivano la corsa, che saranno contravvenzionati.

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