di Gianluca Virgillito

FROSINONE – Il Catania non riesce a bissare il risultato positivo della scorsa settimana contro il Pescara ed esce sconfitto dal “Matusa” di Frosinone grazie alla rete decisiva, di testa, di Paganini all’81’. Prima battuta d’arresto della gestione Sannino, che tra infortuni, valutazioni arbitrali discutibili e una buona dose di sfortuna, poco poteva fare per salvare dal crollo la squadra rossazzurra.

Il mister campano ha opposto ai gialloazzurri di Stellone un undici sperimentale, costretto dalle assenze che hanno decimato l’organico a sua disposizione, appellandosi, come dichiarato in conferenza stampa, più sulla voglia dei calciatori che sulla qualità del gioco. Nel primo tempo, la squadra rossazzurra riesce ad eseguire il compito, arginando un Frosinone per la verità poco pericoloso e cercando di far male, quando possibile, alla porta difesa da Zappino. A Soddimo, che ha una buona occasione già al 1′ minuto, risponderanno Martinho, Leto e Calaiò senza trovare fortuna. Sarà un match equilibrato, poco spettacolare ma molto intenso. Il temperamento dei giocatori rossazzurri si traduce in cartellini gialli, stampati a Peruzzi, Castro e Martinho nei primi quarantacinque minuti.

Nella ripresa il Catania crolla. Prima Capuano, poi Spolli, sono costretti a dar forfait a causa di infortuni muscolari. Il povero Sannino prova a correre ai ripari, inserendo Chaprek al posto del terzino sinistro e Garufi (addirittura) al posto del capitano rossazzurro, ridisegnando lo schieramento, sacrificando Martinho come terzino. Il giovane centrocampista, invece ha dovuto adattarsi nel ruolo, ma a lungo andare lo stravolgimento dell’assetto difensivo porta allo sbandamento il Catania. Poi il neo entrato Cani si fa buttare fuori: fallo di reazione ai danni di Gori e cartellino rosso. L’arbitro influisce comunque negativamente sul match, è infatti evidente una gomitata precedente di Soddimo ai danni di Calaiò, che la quaterna arbitrale non vede. L’eventuale espulsione del centrocampista alla corte di Roberto Stellone avrebbe sicuramente cambiato la gara, ma invece a cambiarla è proprio l’espulsione (scellerata) di Cani, che in preda alla follia riesce soltanto a farsi espellere nella sua (esigua) permanenza in campo.

Il Frosinone capisce il momento, con il Catania in preda al nervosismo e alle corde dal punto di vista fisico, e ne approfitta, superando la guardia di Anania, che ben si era disimpegnato in precedenti interventi, grazie alla rete di Paganini. Note positive del match, neanche a dirlo, Rosina, Calaiò e Capuano, fin quando ha giocato.

Al termine della gara, a salire sul banco degli imputati, non tenendo conto di sfortuna, di arbitri e di buona volontà, è senza ombra di dubbio il preparatore atletico rossazzurro Ventrone, che ha condotto la compagine etnea all’avvio del campionato in una condizione fisica meno che precaria. Ancora una volta si è costretti a riflettere su alcune scelte discutibili, che pongono oggi il Catania ai bassifondi della classifica di Serie B. Qualcosa deve smuoversi, e in fretta. Accettare e giustificare qualunque cosa, non porterà la squadra laddove il presidente ha dichiarato di voler puntare per quest’annata, ovvero al ritorno in massima serie. Che sia sfortuna, errori societari, errori dello staff atletico è necessario correre ai ripari. Mister Sannino ha già lanciato l’allarme: sbandierare ai quattro venti lo strapotere del Catania, e l’ambizione chiamata Serie A potrà solo far male ai rossazzurri, che a Gennaio dovranno rivedere parecchie cose. E intanto i tifosi aspettano che si aprano le porte di Torre del Grifo…

FROSINONE (4-4-2):  1 Zappino, 2 Zanon (dal 77′ Carlini), 4 Russo, 6 Blanchard, 3 Crivello, 17 Paganini, 8 Gucher, 5 Gori (dal 77′ Gessa), 10 Soddimo, 9 D. Ciofani, 18 Dionisi (dal 83′ Altobelli). A disp: 22 Pigliacelli, 11 Curiale, 13 Ciofani M., 21 Bertoncini, 23 Schiavi, 26 Masucci. All. Stellone.

CATANIA (4-3-3): 26 Anania, 2 Peruzzi, 3 Spolli (dal 72′ Garufi), 15 Sauro, 24 Capuano (dal 60′ Chrapek), 6 Martinho, 16 Calello, 10 Rosina, 11 Leto (dal 68′ Çani), 19 Castro, 9 Calaiò. A disp: 12 Ficara, 28 Parisi, 13 Garufi, 29 Aveni, 30 Di Grazia, 7 Marcelinho. All. Sannino.

ARBITRO: Chiffi di Padova

AMMONITI: Peruzzi, Zanon, Castro, Martinho, Ciofani, Gucher, Calello, Paganini, Altobelli

ESPULSI: 73′ Çani

RECUPERO: 0′, 5′

(foto pagina Facebook Calcio Catania)

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