CATANIA – “Siamo intervenuti subito per mettere in sicurezza la palazzina, ora occorre controllare tutti gli immobili dell’area e ho già chiesto il supporto dei Vigili del fuoco”.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco al termine di un sopralluogo nel quartiere di San Berillo in cui ieri è parzialmente crollata una palazzina disabitata. Accompagnato dall’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo, dal comandante del Corpo dei Vigili urbani Pietro Belfiore e dai tecnici comunali, Bianco ha visitato l’area in cui ieri pomeriggio avevano preso il via i lavori di demolizione di alcune parti ancora pericolanti della palazzina.

“Il nostro primo obiettivo – ha detto Bianco – è mettere in sicurezza l’area e sono parecchie, oltre a quella crollata, le costruzioni fatiscenti che potrebbero aver subito danni per le recenti piogge. Dopo aver sentito sia gli assessori Bosco e Di Salvo, sia i tecnici comunali, e dopo averlo constatato con i miei occhi, è risultato evidente che è indispensabile avviare un’ immediata ricognizione degli edifici da parte dei tecnici dell’Ufficio pubblica incolumità del Comune di Catania. Si tratta di un compito ingente e poiché è indispensabile procedere con la massima celerità ho chiesto l’aiuto dei Vigili del fuoco chiamando personalmente il comandante Verme e voglio ringraziarli di cuore per la loro disponibilità”.
“Stiamo mappando – ha aggiunto il Sindaco – la situazione di San Berillo, che è molto degradato, per adottare i provvedimenti urgenti e necessari, compresa la demolizione degli edifici pericolanti. Inoltre stiamo accelerando la pratica riguardante la Variante del Centro storico della città che consentirà interventi di tutela del patrimonio edilizio esistente ma anche interventi demolitivi e ricostruttivi per quegli immobili pericolanti e senza alcun valore architettonico”.

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Già da ieri il Comune aveva chiesto alla Prefettura l’apertura di un tavolo tecnico con la Protezione civile regionale allo scopo di dichiarare lo Stato di Emergenza e Calamità collegabile anche alle forti piogge di qualche settimana fa.
Il crollo della palazzina era avvenuto ieri all’alba e da subito il Comune era intervenuto per mettere in sicurezza l’area dell’edificio. Nel primo pomeriggio gli operai avevano cominciato a demolire alcune parti ancora pericolanti della palazzina utilizzando un cestello attaccato a un braccio idraulico montato su un camion. I lavori, sospesi dopo il tramonto, sono ripresi stamattina.
L’area interdetta è chiusa da transenne e presidiata dalla Polizia municipale e dai volontari della Protezione civile in base a un’ordinanza del Sindaco che vieta il transito anche pedonale lungo le vie Pistone, Reggio e delle Finanze e di un tratto della via Buda. L’ordinanza prevede anche lo sgombero degli immobili a rischio nella zona e l’Amministrazione ha provveduto ieri alla temporanea sistemazione di otto immigrati senegalesi con regolare contratto di locazione allontanati dalle loro abitazioni.
Nello scorso mese di settembre l’Amministrazione aveva chiuso la via Caramba, a poca distanza dal luogo del crollo, dal civico 2 al civico 20, per ragioni di sicurezza. La decisione aveva suscitato qualche malumore ma un crollo verificatosi qualche settimana fa ha confermato come la prudenza non fosse eccessiva.

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