di Alberto Molino

CATANIA – Eppur si muove. È questo ciò che traspare dall’ultimo incontro tra i privati, il progettista palermitano Mario Cucinella e l’Amministrazione comunale del capoluogo etneo. Nonostante l’assessore all’urbanistica Salvo Di Salvo, in un’intervista rilasciata qualche mese fa, avesse dichiarato che ancora non si poteva parlare di una data certa per l’inizio dei lavori, l’attenzione sollevata dai media e dalla cittadinanza  per la riqualificazione della zona resta altissima.

Incontro tra Bianco, Cucinella e i privati

Progetto di Corso dei Martiri della Libertà (fonte: ufficio stampa Catania)

Negli scorsi anni numerosi migranti e senzatetto e le ormai “solite” prostitute hanno trovato spesso riparo nelle fosse a cielo aperto di Corso dei Martiri finché alcuni interventi di sgombero e di recinzione delle stesse non hanno portato ad una “migrazione” interna verso piazza della Repubblica e Corso Sicilia, contribuendo quindi e inevitabilmente ad un ulteriore spettacolo di degrado urbano in pieno centro storico.

«È nell’interesse di tutti che Corso dei Martiri diventi un luogo di connessione tra due parti della città» ha dichiarato l’architetto Cucinella, il cui progetto presentato durante l’Amministrazione Stancanelli, adesso per volere dell’attuale sindaco Enzo Bianco, necessita di essere rivisto in Consiglio comunale, che secondo lo stesso Bianco «era stato espropriato delle sue prerogative». Insomma, tra un’Amministrazione e l’altra e il degrado sempre in cerca di nuove aree da colonizzare, il problema resta la cubatura degli edifici da costruire nel quartiere e la destinazione d’uso degli spazi pubblici, sebbene Luca Parnasi, AD di “Parsitalia”, società d’innovazione nell’edilizia, abbia affermato con chiarezza: «Non c’è pregiudizio su cubature e spazi pubblici».

Forse, però, questa volta ci siamo davvero, perché nelle parole di Bianco e di Cucinella emerge l’intenzione di trovare un accordo che soddisfi i privati e attiri gli investitori. «Disponibilità alla collaborazione» il proposito del primo cittadino, «giornata importantissima» la definizione dell’architetto riguardo all’incontro. Inoltre, Bianco ammette di considerare «un dovere di democrazia civica condividere il più importante progetto urbanistico riguardante Catania con il suo Consiglio comunale: anche se questo non dovrà deliberare potrà dare un importante contributo» e poi continua asserendo che «l’Assemblea civica e Catania nel suo complesso hanno dimostrato, nell’iter da noi seguito per l’approvazione del “Regolamento edilizio”, di saper offrire importanti suggerimenti che sarebbe un peccato non cogliere. Si tratterà naturalmente di una fase consultiva da concludere entro la fine di ottobre, recependo elementi qualificati da tradurre in proposte urbanistico-sociali».

Sull’argomento, dopo l’incontro, intervengono i Verdi. Questi, in linea con l’intervento del sindaco, chiedono maggiori spazi dedicati alla vegetazione, agli anziani e alle attività ludiche per i bambini nella speranza di non dovere ripetere “l’incidente” di piazza Europa. Il coordinatore provinciale dei Verdi-Catania, Maurizio Musumeci, specifica infatti che «il verde frequentemente è solo di facciata, viene previsto sulla copertura dei parcheggi interrati, cosa che impedisce di realizzare un vero polmone verde. Piazza Europa è un triste esempio di ristrutturazione, anzi di distruzione di una piazza, assolutamente da non ripetere».

Il vero ottimista resta, tuttavia, Cucinella, l’ideatore del disegno progettuale: «È molto interessante l’iniziativa di recepire dalla città suggerimenti e idee. Tutti ormai hanno chiaro in mente che questo progetto possiede una forza di rigenerazione potente», ma ciò che di veramente interessante c’è è il fatto incontrovertibile – ed è diventato superfluo pure ricordarlo – che da oltre cinquant’anni lo squarcio nel centro storico di Catania continui.

 Alberto Molino

Scrivi