Catania, dalla palude di piazza Duomo al deserto di corso Sicilia

Con l’arrivo della bella stagione è finalmente tempo di piacevoli passeggiate lungo le vie di Catania, abbellite da aiuole floride e colorate e da siepi rigogliose. O forse no?
La domanda sorge spontanea osservando lo stato di degrado e di abbandono cui riversano alcune piazze e viali del catanese, dove in alcune zone nevralgiche e quotidianamente vissute si è costretti ad assistere a scenari di natura “desertificata“, sicuramente poco piacevoli alla vista di cittadini e turisti.
Quasi un paradosso, dato che nel corso dei suoi numerosi mandati da primo cittadino di Catania, Enzo Bianco è stato simpaticamente etichettato come il “Sindaco dei Fiori“, data la cura nei confronti di tutti gli aspetti riguardanti le zone verdi della città di Catania.
Con l’obiettivo di mettere in risalto i principali punti del catanese dove migliorare l’aspetto “verde” della città, abbiamo percorso in lungo e in largo la zona di corso Sicilia. Il trafficato viale nel pieno centro storico di Catania vede le aiuole ai bordi della strada riversare in uno stato di assoluta desertificazione. Intere zone sono infatti addirittura sprovviste di piante e fiori, lasciando alla mercé dello sguardo dei passanti terreno arido o addirittura nudo cemento. La maggior parte delle tubature appaiono visibili e scoperte, quando dovrebbero essere nascoste dalla vegetazione stessa. Alberi, fiori e piante si mostrano nella quasi totalità in stato d’evidente mancanza d’acqua, nonostante la presenza vicina degli impianti d’irrigazione.
Proseguendo la camminata arriviamo a piazza della Repubblica. Qui, nonostante si tratti di uno degli snodi più importanti per quando riguarda lo spostamento con i mezzi pubblici, la situazione è addirittura peggiore. Non solo gli alberi si presentano spogli e le aiuole poco curate, ma si mostrano anche piene di sporcizia e rifiuti, segno sicuramente di inciviltà del cittadino ma forse anche di poca attenzione nei lavori di manutenzione e pulizia. Restano inoltre ampiamente visibili le tubature, a volte anche accompagnate da evidenti fossi dove è possibile inciampare.
Se da una parte si riscontra un’estesa opera di desertificazione delle aiuole, spostandoci di poche centinaia di metri troviamo in netto contrasto una situazione di eccesso di “irrigazione”. Ogni mattina infatti, poco prima delle 8.00, piazza Duomo viene infatti pulita attraverso veicoli di irrigazione del Comune che “inondano” d’acqua la piazza principale della città. Questo contribuisce certamente a mantenere l’area antistante il Duomo pulita, tuttavia rende difficile il transito ai pedoni che ci hanno segnalato diverse difficoltà nel camminare nella fanghiglia generatasi a causa della polvere e della cenere vulcanica entrati a contatto con l’acqua. Adesso in estate la temperatura aiuterà certamente ad affievolire il disagio, tuttavia sarebbe saggio anticipare di un po’ i tempi del servizio comunale per evitare spiacevoli incidenti ai cittadini e, perchè no, conservare un po’ di quell’acqua per salvaguardare il verde inaridito delle zone limitrofe.
Emanuele Strano

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