Catania, dalle Cascate del Gioeni al Deserto dei Tartari

Foto Servizio: V. M.

#CATANIA – Sono passati quasi due anni dall’abbattimento del Ponte Gioeni e molti mesi dall’ultimo intervento di viabilità sull’ormai famigerato Nodo Gioeni, uno dei punti nevralgici per entrare e uscire dalla città. Se prima il traffico si congestionava nelle ore di punta, adesso sembra di essere sempre in orario di punta. Una sorta di democratizzazione del caos che, così, non penalizza più solo i pendolari, ma tutti coloro che devono percorrere la circonvallazione.
Ma al di là del problema di attraversare uno dei “buchi neri” del traffico cittadino, è da segnalare lo stato di abbandono, ormai cronico, delle aiuole spartitraffico, come mostrano le foto del servizio di Vincenzo Musumeci. Cemento, tanto, e terra, poca. Pochissimi alberi, pochissime piante, qualche coraggioso e tenace cespuglio spontaneo che riesce a farsi largo, ma che probabilmente sarà seccato dall’ormai imminente stagione estiva.
La varietà del paesaggio catanese sta quindi per mutare di nuovo, a seconda delle stagioni: dalle affascinanti Cascate del Gioeni, che abbiamo ammirato durante la stagione delle piogge, al nuovo orizzonte del Deserto dei Tartari, frutto forse della globalizzazione. Dall’assessore al ramo (secco) aspettiamo di conoscere i futuri progetti di valorizzazione turistica di un così originale e mutevole territorio urbano.

R.S.

Foto Servizio: V. M.

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