Sembra essere la trama di un film, invece parliamo della realtà: il Catania, in appena tre partite, è riuscito a riavvicinare i suoi tifosi e a mettere in carreggiata una stagione cominciata con l’handicap della penalizzazione. Tre vittorie in altrettante gare disputate e con una sfida ancora da recuperare (contro il Cosenza, in casa), ad affermare prepotentemente la propria candidatura ad un campionato di vertice, anche se la Lega Pro per i rossazzurri comincia a tutti gli effetti stasera. Nessuno lo dice, ma forse lo pensano tutti; il Catania visto da Matera alla roboante vittoria contro l’Ischia ha dimostrato di avere i mezzi per tentare l’impensabile fino a poco tempo fa. Giusto che Pancaro e i suoi tengano ben tirato il freno a mano, e che neanche la dirigenza si sbilanci dopo il biennio disastroso le cui ferite sono ancora aperte, ma una lancia a favore del loro lavoro oggi merita di essere spezzata, nonostante tutto. Il Catania segnava, faceva stropicciare gli occhi a tifosi e addetti ai lavori, traguardo impensabile alla vigilia di quest’annata. Proprio il tecnico degli etnei, meticoloso e ambizioso è il principale protagonista dell’ottimo avvio. Un piccolo, grande miracolo sportivo. Anche nei momenti più entusiasmanti, però, si levavano i cori contro Pulvirenti da parte degli oltre 11.000 spettatori, segno che la dicotomia odio-amore che in questo particolare momento anima la tifoseria è ancora difficile da risolvere. Probabilmente fino al cambio di mano in seno alla proprietà continuerà, serrata, la contestazione all’imprenditore catanese, ma l’aver riportato la gente allo stadio e aver dato spettacolo è un buon viatico per il futuro. Umiltà, concentrazione e determinazione: se questo sarà il credo di questa stagione, indipendentemente dai risultati (che in questa maniera certamente arriveranno). L’amore, comunque non è mai appassito, come recita uno striscione affisso fuori dallo stadio in occasione del 69° anniversario della società rossazzurra. Questa è la grande bellezza del calcio: la passione che non trova ostacoli in niente e nessuno, che non può spegnersi, ma solo alimentarsi.

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