di Graziella Nicolosi

FOTO1 CATANIA – Una città divisa fra sacche di degrado sotto gli occhi gli tutti e gesti di grande solidarietà. Le notizie che giungono da Catania negli ultimi giorni confermano questa stridente dicotomia.

Da una parte c’è la segnalazione di un campo rom a pochi passi dal viale Kennedy, in una zona a fortissima vocazione turistica che si appresta a vivere l’apertura della stagione balneare. È il consigliere comunale e componente della commissione Urbanistica Maurizio Mirenda a lanciare l’allarme, inviando alle redazioni giornalistiche foto a dir poco inequivocabili. Una situazione che in effetti esiste da anni, ma su cui non si riesce ad intervenire.

A pochi passi dall’impianto sportivo comunale, cumuli di spazzatura vengono scaricati in quantità industriali. Vecchi mobili ed elettrodomestici: tutto serve agli improvvisati abitanti del campo per costruirsi una “casa” con il materiale abbandonato. “Con l’approssimarsi delle stagione estiva – denuncia Mirenda – si teme pure lo scoppio di un incendio, che sarebbe alimentato facilmente dalle migliaia di tonnellate di rifiuti e dal mare di sterpaglie che circondano la baraccopoli. Il tutto a pochi passi da una stazione di servizio”. La speranza è che adesso qualcosa si muova per ristabilire la sicurezza nella zona e dare dignità alle persone coinvolte.FOTO2

In evidente contrasto con questa notizia ne arrivano altre due che parlano di solidarietà, coinvolgendo per fortuna anche le istituzioni. In primo luogo c’è l’accoglienza riservata dalla Caritas diocesana di Catania e dal Comune ai 617 migranti sbarcati venerdì al Porto a bordo della nave inglese ‘Bulwark’, ai quali sono stati distribuiti capi d’abbigliamento, scarpe, biancheria intima, coperte e tutto il necessario per la colazione. Un’attività che ha visto impegnati numerosi operatori e volontari.

A questo si aggiunge la cessione in comodato d’uso, da parte del Comune e delle Ferrovie, di nuovi locali all’Help center della Caritas, nei pressi della Stazione centrale. Al termine dei lavori – che dovrebbero durare poche settimane – si potrà portare il numero di persone servite nella mensa da 60 a 150.

Alla consegna della struttura erano presenti il sindaco di Catania Enzo Bianco, il vicario generale dell’Arcidiocesi monsignor Salvatore Genchi, il direttore della Caritas don Piero Galvano, l’assessore al Welfare del Comune di Catania Angelo Villari e l’arch. Salvatore Di Giovanni, in rappresentanza di Rfi.

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“I nuovi spazi – ha spiegato il sindaco – consentiranno anche di far nascere un ambulatorio medico e una zona in cui saranno realizzate le docce, che rappresentano un importante presidio di dignità. Il Comune si è impegnato a realizzare alcune opere di ristrutturazione. La Caritas qui offrirà anche una scuola d’italiano, un servizio guardaroba e uno di consulenza legale”.

Proprio mentre venivano consegnati i nuovi locali è giunta nella sede della Caritas un’auto del Nucleo antiabusivismo della Polizia municipale di Catania con diverse cassette di ortaggi e frutta sequestrati agli abusivi in varie zone della città, che sono state, come disposto dall’autorità giudiziaria, consegnate a chi si occupa del servizio mensa.

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