Personale della D.I.G.O.S. della Questura di Catania, a seguito di specifica attività investigativa, suffragata dal contributo delle immagini videoriprese effettuate dal personale del locale Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica e dal sistema di videosorveglianza dello stadio A. Massimino, ha denunciato alla locale A.G. per il reato di cui all’art. 6 bis, co. 1, L. n. 401/89 3 ultras catanesi della ‘curva sud’ G.B. di anni 22, F.G. di anni 23 e S.P. di anni 27, che, in occasione dell’incontro di calcio Catania-Lecce dello scorso 13 febbraio, si sono resi responsabili dell’accensione e del successivo lancio di diversi fumogeni e petardi, sia sugli spalti dello stesso settore che sulla pista di atletica del campo di gioco, in evidente segno di contestazione nei confronti della società.

Inoltre, sono stati denunciati in stato di libertà alla medesima A.G. per il reato di cui agli artt. 110 c.p. e 18 del t.u.l.p.s. altri 3 ultras, M.S. di anni 40, P.R. e N.R. entrambi di anni 35, appartenenti al gruppo della ‘curva nord’ “A Sostegno di una fede”, in quanto ritenuti responsabili di essere stati i promotori del corteo non preavvisato che, sempre in occasione di Catania-Lecce partendo dal viale Mario Rapisardi, si è diretto verso l’ingresso della ‘curva nord’ dell’impianto sportivo inneggiando parimenti cori e slogan contro Antonino Pulvirenti e la società.

Nei confronti di tre dei predetti denunciati è stato già emesso dal Questore di Catania Marcello Cardona provvedimento di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (DASPO), di durata variabile dai tre ai cinque anni, con obbligo di comparizione presso gli uffici di Polizia competenti.

Redazione Sicilia Journal

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