Catania. Ci sono tesori architettonici e tesori della memora, che vivono all’ombra dell’elefante. Domenica, l’evento promosso dal Comune, coniugherà entrambi.
“San Berillo sarà animato dai vecchi giochi di strada”. Con questo annuncio questa mattina l’assessore comunale all’Urbanistica e al Decoro Urbano Salvo Di Salvo nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nel museo Reba di via Buda (arte contemporanea, architettura e design), nello storico quartiere di Catania, ha presentato “Giochi di cortile”.
L’evento, supportato dall’ amministrazione e da associazioni esterne quali Panvision, Ri.Crea.Re San Berillo, Museo Reba, Fondazione E’bbene, “Le Aquile”, dal gruppo folkloristico “Bummali e Quattari”e dall’ICS Italo Calvino, trasformerà Domenica 8 Novembre, la storica “Piazza delle Belle” , recentemente ribattezzata Piazza Goliarda Sapienza, in una surreale cornice, intrisa di ricordi e tradizione.
Ci si potrà cimentare dunque, giovanissimi, giovani e meno giovani, nei giochi di cortile “da padre in figlio”: gioco del fazzoletto, elastico, tiro della corda, subbuteo, trottola, 123 stella, cariolo a palline. Alle 13 ci sarà il pranzo in piazzetta, preparato secondo la tradizione gastronomica catanese, e alle 19 un tour culturale nella “Catania segreta”.
Sarà presente Telethon a cui sarà devoluta una parte dei fondi di beneficenza che saranno raccolti nel corso della giornata.
“La riscoperta e il recupero di questa parte della città – ha detto l’assessore Di Salvo – non deve avvenire solo dal punto di vista culturale e strutturale ma anche da quello culturale con il recupero delle tradizioni. I giochi di cortile o di strada, in cui si cimentavano i nostri nonni ed i nostri padri, appartengono alla nostra tradizione al pari di quelle legate alla gastronomia, alla cultura, all’arte. Coinvolgendo principalmente i più giovani l’obiettivo è quello di recuperare una parte del nostro grande patrimonio prima che venga dimenticato e disperso”.
“Provo tanta felicità nel vedere in gruppo che diventa più grande in grande sinergia – ha detto il direttore del Museo Reba, l’architetto Renato Basile -. Ringrazio in particolare il comune sempre presente nei nostri progetti. Un quartiere che viene man mano recuperato grazie alla partecipazione della gente e, questa volta, attraverso quella dei bambini”. Una manifestazione per” tornare indietro guardando avanti” , un momento di condivisa memoria collettiva inserito in uno degli angoli più caratteristici della città, custode di un passato che col tempo sta trasformandosi in un radioso futuro per il quartiere di San Berillo.
Nicoletta Castiglione

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