Catania. Dopo il nubifragio, una pioggia di critiche si abbatte sull’amministrazione comunale
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Catania. Se il temporale meteorologico ha finalmente lasciato il posto al sole, quello fatto di accuse e denunce si è appena abbattuto su palazzo degli elefanti. Una pioggia di critiche sta investendo in queste ore il primo cittadino e tutto il suo entourage amministrativo, reo di non aver saputo fronteggiare a dovere l’emergenza maltempo. Cittadini scontenti e stravolti, negozianti infuriati, rappresentanti politici indignati. Nuvole nere all’orizzonte per il sindaco Bianco, costretto a scontrarsi con la dura realtà di una città impreparata.
“Catania paga lo scotto di una politica che ha solo pensato alle clientele e poco ai veri interessi della città e dei cittadini-tuona il capogruppo di Area Popolare Manlio Messina- Il cambiamento climatico nella nostra regione è ormai un dato di fatto, ma nessuno, compresa l’attuale Amministrazione sembra accorgersene. Tanto il prezzo lo pagano sempre i cittadini.”
“Solito film visto ogni anno..a cui nessuna amministrazione ha mai saputo fare fronte in maniera adeguata” gli fa eco il consigliere Coppolino.
Proposte arrivano invece dal capogruppo di Grande Catania, Giuseppe Castiglione, che auspica interventi mirati che vengano ripetuti con scadenza regolare.
“Passata l’eccezionale ondata di maltempo e dopo aver fatto la conta dei danni, in tutta la città è arrivato il momento di capire cosa non ha funzionato all’interno del sistema di condutture per assicurare il normale deflusso delle acque piovane nel capoluogo etneo. Chiedo al Sindaco Bianco che gli interventi radicali a caditoie e tombini siano fatti in modo costante ogni 2-3 mesi e non in prossimità di eventi eccezionali. L’allerta meteo ha avuto una durata relativamente breve eppure strade, piazze e slarghi in molti quartieri cittadini si sono trasformati in laghi o fiumi artificiali con disagi e problemi di ogni tipo a residenti, pendolari e commercianti. Dopo il caldo di agosto, la città si prepara ad affrontare la stagione del freddo e delle piogge. Senza un perfetto sistema per il deflusso delle acque piovane la viabilità andrà ancora sistematicamente in tilt con conseguenti segnalazioni e richieste di intervento a Palazzo degli Elefanti, al corpo dei vigili del fuoco e alla Protezione Civile. In questi giorni gli operai delle manutenzioni, insieme alle squadre dell’Ipi e dell’Oikos, avranno il loro bel daffare per ripristinare la normalità nelle strade catanesi. Molte vie sono piene di fango e tantissimi tombini sono otturati a causa del fogliame e del terriccio. A questo bisogna aggiungere i chiusini ricoperti dal catrame in seguito al rifacimento del manto stradale nei mesi passati. Bitumazione che ha portato alcune arterie allo stesso livello del marciapiede. Il risultato è che, con i prossimi temporali, l’acqua sommergerà ancora i marciapiedi, invadendo le case e mettendo in ginocchio l’interi quartieri. I residenti dovranno restarsene ancora nelle proprie abitazioni ed i commercianti saranno costretti a chiudere di nuovo temporaneamente le proprie attività per evitare l’allagamento delle botteghe. Per queste ragioni è fondamentale un tavolo tecnico con l’amministrazione centrale in cui redigere una mappa delle caditoie e dei tombini esistenti ed avviare così un piano di manutenzione straordinaria nel breve e medio periodo.”
Nicoletta Castiglione

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