CATANIA – Il futuro della televisione a Catania, e nel resto dell’Isola, si decide sottotraccia. Archiviata con amarezza la vicenda Antenna Sicilia (16 dipendenti licenziati, redazione chiusa), dopo che anche Telejonica è stata svuotata, c’è già chi in gran segreto lavora ad un progetto per la nascita di una nuova televisione il cui obiettivo è quello di colmare un vuoto informativo diventato ormai voragine.
Una cordata di imprenditori, infatti, sarebbe pronta a dar vita ad un progetto televisivo nuovo di zecca. Nessuna indiscrezione sui nomi, pare certo però che il conto alla rovescia sia già cominciato e il progetto quasi pronto per la nuova televisione che dovrebbe illuminare l’etere siciliano.
Dal Ragusano, intanto, rimbalza la voce di un’altra cordata, catanese anch’essa, interessata all’acquisto della storica emittente televisiva Video Mediterraneo. Anche in questo caso c’è massima segretezza sui nomi. Si sa soltanto che a guidare la cordata è un politico catanese di primo piano. C’è chi per attivare una sorta di “toto nomi” prova a sussurrarne un paio per vedere l’effetto che fa. Altri suggeriscono, invece, una riflessione più ragionata secondo la quale sarebbero non più di un paio i politici etnei con una reale forza economica alle spalle e con ambizioni che travalicano i confini catanesi. Alla Regione prima o poi Crocetta dovrà farsi da parte, a qualsiasi altro “pretendente al trono” torna utile quindi avere una televisione dalla propria parte. Tirare la volata ad un politico e identificare su di lui l’immagine di una televisione è, però, il limite di un progetto del genere. E non c’è bisogno di spiegare il perché.
 
 R.S.
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