di Graziella Nicolosi

CATANIA – Da una parte ci sono i parcheggiatori abusivi, dall’altra l’amministrazione comunale. In mezzo, i cittadini catanesi, ormai stanchi di dover pagare per parcheggiare la propria auto in centro. Spesso addirittura due volte: alla partecipata e mai amata “Sostare” (che gestisce il servizio di strisce blu) e ai parcheggiatori abusivi che, con prepotenza, pretendono il pagamento del “pizzo da strada” pure sugli stalli a pagamento. Storia vecchia, si sa, solo che adesso la situazione si arricchisce di una novità non da poco: l’attivazione del servizio di strisce blu anche in orario notturno, con una cifra unica di 2 euro. Per i cittadini un nuovo balzello; per i parcheggiatori abusivi una minaccia alla loro (spesso ben retribuita) occupazione illegale.

Non sembra quindi un caso che, appena pochi giorni dopo l’avvio del parcheggio notturno gestito da “Sostare”, siano ripresi gli atti intimidatori contro le colonnine adibite al rilascio dei biglietti, fatte saltare in aria con dei petardi. Nessuno crede all’ipotesi che i balordi abbiano voluto rubare le monete custodite all’interno: tutti concordano nel dire che si è voluto lanciare un segnale all’amministrazione comunale, rea di aver messo le mani sull’ “affare parcheggi” che, in una città come Catania nota per la sua movida, fa gola a molti.

Diversi cittadini hanno segnalato casi di parcheggiatori abusivi che, non solo pretendono con la forza di essere pagati dove già esistono le strisce blu di “Sostare”, ma chiedono anche che l’automobilista consegni loro il tagliando pagato (e ancora utilizzabile) al termine della sosta. A differenza del biglietto giornaliero, infatti, quello notturno (valido dalle 21 alle 3 del mattino, pagando una cifra unica di 2 euro) non riporta l’orario di attivazione: il parcheggiatore che se lo sia fatto consegnare, potrà rivenderlo con facilità fino all’orario consentito.

A ciò si aggiungono le lamentele di chi denunzia la mancanza del tasto di parcheggio notturno su alcuni parcometri, e più in generale la carenza di informazioni: la maggioranza dei catanesi (figuriamoci i turisti), sconosce questa novità, avviata per giunta durante le feste di fine anno.

Mentre le multe fioccano, cresce sui social network il malumore degli automobilisti per il nuovo balzello, che va a rimpinguare le casse di una partecipata del Comune con un bilancio in perdita.

Se i cittadini, pur tra i malumori, non possono fare altro che pagare, l’amministrazione comunale promette di potenziare il servizio delle strisce blu e di sottrarre “mercato” ai parcheggiatori abusivi con una nuova azione di contrasto che coinvolga anche le altre forze dell’ordine.

Due le modalità di intervento indicate dal vice sindaco Marco Consoli: “la prima su attivazione della centrale operativa del Corpo di Polizia Municipale, che smista le segnalazioni dei cittadini e che copre l’intera città; la seconda con la presenza nei turni mattutini di tre pattuglie che coprono l’area adiacente piazza Spirito Santo, piazza Gambino e piazza Manganelli, controllate, si pensa, dalla criminalità organizzata”. Annunciato anche un incremento di uomini da impiegare nei servizi di competenza del Corpo di Polizia Municipale.

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