CATANIA-  Aveva raccolto l’eredità morale del padre facendone una ragione di vita, senza proclami, ma con estrema coerenza. Una vita all’insegna dell’impegno  quotidiano e silenzioso e nel silenzio Elena Fava, figlia di Pippo Fava (il giornalista e scrittore ucciso dalla mafia catanese, sorella di Claudio, anch’egli giornalista, autore teatrale e impegnato in politica)  ha condotto la sua ultima battaglia  contro un male diagnosticato pochi mesi  al quale si è arresa. Di lei resterà la passione per l’onesta e la legalità, l’amore per la figura del padre, ricordata con le tante iniziative intraprese dalla Fondazione omonima,  la generosità.

Elena Fava amava Catania, con coraggio e senso critico, perché in questa città, nel suo sistema di potere con ampie e indefinibili zone grigie, era maturato il contesto che portò all’omicidio del padre e a ciò che ne seguì per anni, e in parte tutt’oggi.
I funerali si svolgeranno mercoledì alle 10 nella chiesa di Ognina. Ai familiari tutti il cordoglio della redazione di Sicilia Journal.

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