di Graziella Nicolosi

CATANIA – Da una parte i commercianti e i residenti della zona; dall’altra l’amministrazione comunale. Le posizioni sulla viabilità di Corso delle Province restano inconciliabili, con il risultato che, stamattina, si è ripetuta l’ennesima protesta di chi è contrario a rivoluzionare la viabilità. All’arrivo degli operai comunali che dovevano sistemare i cordoli di cemento per la nuova (e tanto odiata) rotatoria, i proprietari dei negozi hanno risposto abbassando le saracinesche.

Una protesta clamorosa che di fatto ha impedito i lavori, suscitando altre reazioni da parte delle opposizioni in Consiglio comunale, pronte a cavalcare l’onda di scelte amministrative azzardate.

Sull’argomento è intervenuto il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Luciano Zuccarello, che ha stigmatizzato il comportamento del sindaco Enzo Bianco, da lui ribattezzato “Mago Merlino” per la sua capacità di modificare in libertà la viabilità cittadina. “L’amministrazione Bianco – sottolinea Zuccarello –  governa per tentativi ed esperimenti sulla pelle dei cittadini, come è accaduto con le strisce blu notturne per le quali è stata ritirata la delibera”.

Beffardo anche il commento di Luca Sangiorgio, vice coordinatore cittadino di Forza Italia, ed Erio Buceti, consigliere della IV Municipalità di Catania e coordinatore comunale di Avanguardia, che hanno scomodato perfino il poeta James Russell Lowell: “Se è vero che solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione, è altresì certo che cambiarla ogni due giorni come fa Bianco non è certo sinonimo di vitalità ed intelligenza…”, dicono in coro.

“Dalle barriere jersey difronte al Nautico all’ultimo episodio riguardante le strisce blu di notte – aggiungono – ormai i dietrofront dell’amministrazione Bianco sulle proprie scelte non si contano neanche più. Chiaro segnale di un percorso politico e di governo superficiale e mediocre, improntato sulla strategia del fare giusto per il piacere della propaganda. Buon per noi che il sindaco e gli assessori almeno la capacità di riconoscere i propri limiti e i propri errori ancora non l’hanno smarrita.”.

“Purtroppo per i catanesi – continua Sangiorgio – su alcune decisioni sballate, che enormi problemi stanno arrecando alla città, l’ostinazione di Bianco & co. è invece tale da lambire l’autolesionismo. Mi riferisco in particolar modo ai lavori di installazione degli spartitraffico in cemento all’incrocio tra via Gabriele D’Annunzio e Corso delle Province. L’amministrazione Bianco si mostra ancora una volta sorda alle richieste dei cittadini e, soprattutto, nel caso in questione, dei commercianti della zona che alla perdurante crisi devono sommare le ‘scelleratezze circolatorie’ di Bianco che hanno già causato nella zona la chiusura di due esercizi commerciali abbandonati dai clienti che preferiscono evitare l’ingorgo stradale di Corso delle province. Nessuno voleva tale inversione del senso di marcia in quell’incrocio e tutti lo hanno caldamente manifestato, in tutti i modi possibili, evidenziando concretamente gli effetti deleteri che avrebbe causato.

Sulla decisione della Giunta, oltre alle associazioni di categoria dei commercianti, si era espresso in maniera contraria anche il Consiglio di Quartiere, chiedendo una adeguata concertazione.

Di diverso avviso l’amministrazione comunale, secondo cui “nel mese di dicembre era stato sancito un accordo con Confcommercio, come sottolineato anche nel comunicato congiunto firmato dal presidente provinciale Riccardo Galimberti e da quello cittadino Giovanni Saguto”.

“L’accordo  – spiega l’assessore alla Viabilità Rosario D’Agata – prevedeva che, nel periodo delle festività di fine d’anno, la viabilità sarebbe tornata alla situazione precedente all’8 agosto 2014, quando aveva preso il via la sperimentazione del nuovo sistema di circolazione. A gennaio, poi, sarebbero stati installati dei nuovi cordoli in muratura per consentire un arredo a verde”.

Quello che è appunto accaduto stamani, con il conseguente blocco del cantiere da parte dei commercianti. “Un’azione illegale”, taglia corto D’Agata.

L’amministrazione intende andare avanti, nonostante tutto. “È nostra intenzione – conclude D’Agata –  rivedere la viabilità in particolare nella zona di entrata Nord della città, da via Giuffrida, a corso delle Province, da piazza Lincoln a via Vittorio  Emanuele Orlando. Un territorio in cui entrano ogni giorno decine di migliaia di macchine, il baricentro della città metropolitana, in cui tra l’altro ci sono anche cinque istituti scolastici. Quest’area  dovrà essere al centro di una rivisitazione per dar vita a nuovi e importanti interventi, finalizzati a fluidificare il traffico”.

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