Catania .Emergenza trasporto pubblico: tagli vs sprechi
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Catania. Ormai ci siamo abituati. Dall’economia alla politica, la nostra città vive di diverse facce che fanno parte della stessa medaglia, e di paradossi che nemmeno il compianto Eduardo De Filippo saprebbe creare.
Adesso tocca ai trasporti pubblici. Difficile parlare di tagli e sprechi nella stessa frase. A rigor di logica uno dovrebbe escludere l’altro. Eppure a Catania si può. A Catania si può questo ed altro.
La Prefettura di Catania convocherà un tavolo con i sindacati, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Pizzo, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, per i tagli al trasporto locale. Fino al 2012 – dicono Cgil, Cisl, Filt e Fit – la Regione pagava per 13,8 milioni di chilometri percorsi dai mezzi Amt, oggi solo per 9 milioni. A oggi, dunque, il servizio ha subito notevoli riduzioni e tagli a danno dei cittadini che usano ancora i mezzi pubblici e i lavoratori non hanno percepito lo stipendio, con conseguente disagio e difficoltà per le loro famiglie. Una situazione complicata, che patisce anche a livello regionale: al capitolo di spesa dei trasporti urbani per il 2015, è stato deciso un’ulteriore riduzione dei corrispettivi, a partire dal 1 luglio, del 15%. La riduzione si aggiunge al 20% degli anni precedenti e all’ulteriore e annunciata riduzione del 25% per il 2016. Ciò posiziona la Sicilia come fanalino di coda fra le regioni d’Italia. Una situazione complicata, da affrontare immediatamente che diventa surreale e cade nel paradosso a causa dell’iniziativa del Comune.
Già. Perché a quanto pare, è diventato costume cittadino, l’andar avanti senza guardarsi mai indietro, a scapito di problemi che rimangono irrisolti, di buchi che diventano voragini, di situazioni difficili che vengono parzialmente camuffate o confuse da notizie esaltanti.
E’ il caso del settore trasporti pubblici. Si parla di tagli? E l’amministrazione piuttosto che limitare le spese si trova al centro delle polemiche a causa degli sprechi causati dalla figura del vigilantes da affiancare al controllore sugli autobus, da formare a spese dell’azienda, da pagare come personale extra. Gran bella trovata. Efficace metodo per ottimizzare le spese.
Sindacati in agitazione quindi, e Amt in grave situazione finanziaria. Un ritratto amaro, al quale qualcuno tenta malamente di disegnare un sorriso forzato…
Nicoletta Castiglione

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