Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – I magistrati che stanno esaminando il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa del direttore ed editore de “La Sicilia”, durante le ultime udienze hanno ascoltato una intercettazione telefonica tra Mario Ciancio e l’attuale sindaco Enzo Bianco.

Da un’intercettazione avvenuta nel 2013, due mesi prima della campagna elettorale che portò alla poltrona di sindaco lo stesso Bianco, si evince l’interesse di Enzo Bianco a favorire Ciancio per l’attuazione del megaaffare sulla Plaja, il P.U.A. Un business – a suo tempo denunciato sui nostri giornali – da 300 milioni di euro, che turba l’equilibrio ambientale e moltiplica con una colossale speculazione edilizia il valore dei “terreni agricoli” di proprietà per il 30 per cento di Mario Ciancio. L’unica impresa che si è aggiudicato l’attuazione del progetto è “STELLA POLARE”, che gli investigatori presumono vicina ai clan mafiosi Ercolano-Laudani.

Questa vicenda, che segue da vicino quella della discoteca “EMPIRE”, è intollerabile.

L’associazione GAPA e le redazioni de “I CORDAI” e de “I SICILIANI giovani” esigono quindi le immediate dimissioni del sindaco Bianco e della sua giunta.

La cosiddetta “società civile” catanese dovrebbe finalmente, in modo unitario e senza ambiguità, prendere le distanze da questa amministrazione, unirsi alle organizzazioni che ne hanno già chiesto le dimissioni, raccogliere l’appello del GAPA  e de “I SICILIANI giovani”  che da due anni chiedono un’iniziativa unitaria delle associazioni per conquistare una gestione equa e corretta dei beni sequestrati alla mafia.

Non ci può essere alcun “DECORO URBANO” senza i valori di legalità e trasparenza e senza una chiara e forte lotta a mafia e corruzione, figlie della malapolitica e dell’ingiustizia sociale.

Associazione GAPA

Redazione de “I CORDAI”

Redazione catanese de “I SICILIANI giovani

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi