Si aprono lunedì 2 febbraio, presso il Grand Hotel Excelsior, i lavori del congresso “Etna Cuore 2015”.
Il meeting, che si concluderà il 4 febbraio, è presieduto dal dr. Giacomo Chiarandà, direttore dell’UOC di Cardiologia e Utic dell’Ospedale “Gravina” di Caltagirone, e si inserisce nella linea di studio e confronto su temi cardiologici inaugurata con i congressi “Nel Cuore della Magna Grecia”, organizzati da Chiarandà, mantenendo un taglio prevalentemente clinico ed una finalità didattica e pratica.
«Ci confronteremo sulle novità e sulle questioni più dibattute – spiega Chiarandà -. Non mancherà inoltre uno spazio dedicato alla nuova organizzazione della sanità in Italia ed in Sicilia affrontando il tema degli ospedali non più strutturati in Unità Operative specifiche per disciplina, ma per “diverse intensità di cura”».
Sono 10 i simposi in programma. Oltre 120 i relatori che interverranno. Tra gli argomenti che verranno affrontati: l’ipertensione, la cardiopatia ischemica, le cardiopatie congenite, la cardiologia interventistica strutturale, l’aritmologia e la morte improvvisa, la prevenzione, la cardiostimolazione, le nuove tecniche d’imaging, lo scompenso cardiaco, la fibrillazione atriale e l’ablazione.
Previste 7 letture magistrali, tenute dai più illustri esperti del settore, incentrate su update degli argomenti di maggiore interesse.
«Ci aggiorneremo sulla fisiopatologia dell’infarto miocardico – aggiunge Chiarandà -, sui nuovi stent in emodinamica e sulla cardiologia strutturale (sostituzione valvolare percutanea, chiusura del forame ovale pervio), sui nuovi pacemaker senza cateteri e il defibrillatore sottocutaneo che consente l’impianto del defibrillatore senza introdurre i cateteri nella cavità cardiaca, sulle nuove acquisizioni farmacologiche ed elettriche sullo scompenso cardiaco».
Sono previste anche 2 sessioni dal titolo “Lacune delle evidenze”, su «quelle zone grigie – spiega il presidente del meeting – dove le linee guida non ci aiutano».
E 2 saranno anche i corsi didattici e pratici, l’uno dal titolo “L’ecocardiografia come laboratorio di emodinamica” e l’altro su “I sintomi del cuore, dalla pratica clinica alla diagnosi e terapia”.

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