CATANIA − Nuova tappa del progetto ‘Etna Vulcano di Pace’ all’istituto comprensivo ‘Fontanarossa’ di Catania. Una iniziativa che nasce con l’obiettivo di mettere gli studenti nelle migliori condizioni di riflettere sul tema della pace, dello sviluppo e della democrazia globale.

Nata dalla pratica educativa e dalle riflessioni teoriche del pedagogista Giovanni Pampanini, la campagna è stata ‘sposata’ istituzionalmente dall’Istituto Comprensivo Fontanarossa, grazie alla disponibilità della dirigente Cetty Tumminia, e affidata al coordinamento dell’insegnante Melita Cristaldi. Il progetto si è svolto lungo tutto l’anno coinvolgendo scuole, università e gli altri settori della didattica di Catania, della provincia ed anche dall’estero.

L’incontro di ottobre, a cui hanno preso parte l’assessore alla Scuola Valentina Scialfa e il presidente della VI circoscrizione Lorenzo Leone, si basa sulla richiesta specifica del nucleo di psichiatria transculturale di Catania che ha chiesto all’istituto ‘Fontanarosa’ di farsi punto di riferimento, nel campo dell’educazione interculturale, creando un polo specifico dove tutte le scuole della provincia etnea possano ricevere supporto e informazioni in un’ aspetto dell’attuale società molto complesso.

Presenti alla conferenza, oltre a genitori e professori, anche decine di ragazzi delle comunità alloggio di Catania. “Minori non accompagnati, provenienti dai paesi del centro e del sud del continente africano, che studiano nelle scuole del capoluogo etneo, sottolinea la dirigente Concetta Tumminia. giovani fuggiti da situazioni disperate e che ci chiedono una possibilità per avere una vita dignitosa e al sicuro da guerre e fame. La scuola, che ha sempre avuto una missione educativa e formativa, ha il preciso obiettivo di formare i cittadini del domani per una società basata sulla tolleranza e sul rispetto reciproco. L’ignoranza porta con sè razzismo e pregiudizio: due elementi che vanno assolutamente estirpati dalla vita di tutti i giorni”.

Scrivi