Daniele Lo Porto

CATANIA – FIDELIS ANDRIA 0-0

CATANIA (4-3-3): Pisseri 6; Di Cecco 6, Mbodj 6, Bergamelli 6,5, Djordjevic 6; Bucolo 5,5 (42’ st Paolucci s.v.), Scoppa 5, Mazzarani 5 (37’ st Anastasi s.v.); Russotto 6,5 , Barisic 5,5, Di Grazia 5,5 (20’ st Piermarteri 5,5). A disposizione: Martinez; De Rossi, De Santis, Longo, Parisi, Manneh, Silva, , Calil, Graziano. All. Rigoli 5.

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi 7; Aya 6, Rada 5,5, Colella 6; Tartaglia 6, Matera 6, Piccinini 6, Minicucci 6 (18’ st Berardino 6), Tito 6,5; Cianci 6,5, Volpicelli 6 (26’ st Curcio 6). A disposizione: Pop; Cilli, Imbriola, Allegrini, Masiero, Paolillo, Berardino, Mancino, Fall, Starita. All. Favarin 6,5.

Arbitro: Marchetti di Ostia 5.

Ammoniti: Cianci e Di Cecco per reciproche scorrettezze, Scoppa e Berardino per gioco falloso; espulso al 21’ st. Aya per fallo da ultimo uomo. Calci d’angolo15-5. Recupero pt 0’ e st 5’.

CATANIA – S’interrompe con una prestazione deludente la striscia positiva di vittorie consecutive al Massimino. Il Catania sembra non essersi ripreso dalla batosta subita contro la Juve Stabia e subisce la migliore organizzazione di gioco della Fidelis Andria. A poco serve una certa pressione negli ultimi venti metri, come dimostra la lunga sequenza di calci d’angolo, perché i rosazzurri non hanno validi sbocchi in area di rigore. E la giornata decisamente negativa, giocata in un clima polare, viene sottolineata dall’errore grossolano di Mazzarani dagli undici metri, per fallo su Di Grazia,  (tiro debole e telecomandato) e dall’incapacità di sfruttare per mezz’ora la superiorità numerica in seguito all’espulsione di Aya.

Cervellotiche e tardive le sostituzioni operate da Rigoli: prima Piermarteri (solo 12 minuti in campo in precedenza) al posto di Di Grazia, un centrocampista per un attaccante, e poi gli innesti di Anastasi e di Paolucci, quando ormai era troppo tardi. Incapace di sfruttare queste due grandi opportunità a poco è valso il disordinato impegno e la foga finale dei rossazzurri. La Fidelis Andria ha tenuto bene il campo nel primo tempo, impensierendo non poco gli etnei, e poi ha fatto le barricate davanti alla manovra offensiva lenta e imprecisa del Catania.

Pareggio, quindi, giusto, che serve a evidenziare, qualora ce ne fosse stato bisogno, i limiti tattici e caratteriali di questo organico, che avrebbe dovuto riscattarsi nell’ultima partita interna del 2016 e ,invece, ha lasciato ai propri tifosi l’amaro in bocca.

“Ci è mancato solo il gol, abbiamo sbagliato anche il rigore. Non sono dispiaciuto della prestazione, ma del risultato – dice Pino Rigoli in sala stampa -. Ci hanno messo in difficoltà quando ci siamo allungati, dopo i primi venti minuti. Non mi sento a rischio, non sono io a decidere. Io posso analizzare la partita, ma non le intenzioni della società”.

Ultimo appuntamento del 2016, stamani a Torre del Grifo, per il Catania: campi innevati, allenamento in palestra per tutti i calciatori della prima squadra. In occasione della sosta, i rossazzurri trascorreranno alcuni giorni di riposo; il primo allenamento del 2017 è in programma domenica 8 gennaio. Nel nuovo anno, il Catania esordirà sabato 21 gennaio (fischio d’inizio alle 14.30) allo stadio “Domenico Purificato” sfidando il Fondi, attualmente al 7° posto in classifica con 29 punti.   

Dal Giornale di Sicilia

 

 

 

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