A Catania, la Guardia di Finanza è finita sotto la lente d’ingrandimento della magistratura.
Appena ieri, la Procura etnea ha divulgato agli organi di stampa la nota con cui rende noto che “a seguito dell’attività di indagine cominciata nel novembre 2013 e tuttora in corso, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di F.G., ispettore della Guardia di Finanza il quale, in occasione di due controlli fiscali risalenti agli anni 2012-2013, in concorso con un altro ispettore della Guardia di Finanza già tratto in arresto nel dicembre del 2014, aveva percepito indebitamente somme di denaro (pari a circa 10 mila euro per ogni verifica fiscale) per ammorbidire gli esiti delle verifiche in corso”. La nota aggiunge che “il militare raggiunto dal provvedimento restrittivo prestava servizio sino a pochi giorni fa, atteso che dal 9 marzo 2015 è andato in congedo per il pensionamento”.
E oggi si è aperto il procedimento nei confronti dei finanzieri Francesco Caccamo, Gianfranco Corigliano,Santo Marino e Domenico Minuto. Ai quattro militari si contestano irregolarità nello svolgimento delle operazioni di servizio. Il procedimento è scaturito dalle intercettazioni nell’ambito dell’operazione denominata “Scarface”.

L’udienza odierna ha impostato il processo: è stato conferito l’incarico a Luigi Gagliano per le operazioni peritali, che cominceranno lunedì 16 marzo 2015 alle ore 10:30 presso gli uffici della Procura, e si concluderanno nel termine di 60 giorni ovvero il 16 maggio 2015. La presidente, Castagnola, ha calendarizzato le udienze sino alla fine di maggio prossimo, nonostante la richiesta della Difesa di attendere il deposito della trascrizione delle intercettazioni. Le date sono 30 aprile, 8 e 28 maggio e sono riservate ai testi della lista del PM. In particolare, all’udienza dell’8 maggio sarà la volta dei testi che debbono essere sentiti con l’assistenza del difensore (i cosiddetti ‘testi ex articolo 210’), mentre il 28 maggio parleranno due luogotenenti, due marescialli, un brigadiere e un appuntato in forza alla locale Polizia tributaria.

Flora Bonaccorso

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