Squadra trasformata, i tifosi alla fine applaudono: inizia stasera il campionato dei rossazzurri?

CATANIA – Vittoria doveva essere e vittoria è stata, e che vittoria! Contro l’Entella, al Massimino, il Catania sfodera una prestazione superlativa che si traduce in un 5-1 che rimette in corsa la squadra etnea. Dopo la vittoria di sabato scorso contro il Vicenza, il sodalizio rossazzurro si conferma, anche se adesso bisogna trovare definitivamente la continuità necessaria per raggiungere i vertici della classifica. Il primato, detenuto dal duo emiliano Bologna-Carpi dista nove punti, la zona playoff cinque. Due vittorie però, bisogna tenerlo a mente, non cancellano una serie di problematiche che hanno colpito la rosa dall’inizio della stagione. Anche oggi è stato evidente come in squadra siano assolutamente imprescindibili il Fitu Rinaudo, autore di una prestazione magistrale e Ciro Capuano, baluardo difensivo e uomo di carisma. A sorprendere è Escalante, migliore in campo assieme al collega di reparto argentino, che non solo segna, ma anche crea e distrugge gioco. Il giovane argentino è stato spesso e volentieri il fulcro del gioco del Catania. Anche i terzini, Peruzzi e Monzon hanno ben figurato. Calaiò e Rosina sono piacevoli conferme, Martinho, lasciato più libero in avanti, è stato una minaccia costante per gli avversari.

Una cosa da dire ci sarebbe, ovvero che l’Entella è stata davvero poca roba al Massimino. Pertanto quella di stasera è una vittoria da festeggiare sicuramente, ma esaltarsi troppo sarebbe sbagliato, bisogna andare a vincere anche in trasferta, dare seguito alle due vittorie consecutive e ricostruire il rapporto con il tifo rossazzurro. Per la verità già stasera il pubblico ha apprezzato la prestazione dei suoi beniamini, ed in particolare l’aggressività dell’undici di Sannino, con i suoi condottieri che non hanno lasciato neanche un pallone, per tutta la partita. Non c’è dubbio sul fatto che la strada intrapresa sia quella giusta; l’aspirina che il mister campano sta somministrando ai suoi calciatori sta dando i primi, veri effetti. Che qualcosa sia cambiata appare evidente non soltanto dalla voglia di fare messa in campo dai calciatori, ma anche dalla presenza di Pulvirenti sulla “sua” solita panchina. Il presidente ha vissuto la partita da vicino, tant’è vero che, probabilmente per aver detto qualcosa di troppo, è stato cacciato via dall’arbitro Fabbri.

Per il match del turno infrasettimanale, Sannino si affida ancora al suo marchio di fabbrica, il 4-4-2, con una novità, cioè l’inserimento nei due d’attacco di Rosina, e l’inserimento a centrocampo, sulla destra, del giovane Jankovic. Panchina per Cani.

Primo tempo da applausi per il Catania, forse anche grazie all’involontario aiuto di una Virtus Entella mai entrata davvero in partita. La squadra rossazzurra ha creato diverse occasioni, impensierendo l’esperto Pelizzoli. Già al 9′, Martinho, autore di una progressione straripante conclude verso la porta ligure, trovando pronto il portiere. Dieci minuti più tardi Escalante scaglia un gran tiro da distanza siderale, ma Pelizzoli è ancora attento e mette in angolo. Sugli sviluppi dello stesso è ancora Gonzalo a svettare più in alto di tutti e gonfiare la rete. L’1-0 galvanizza i ragazzi di Sannino che continuano a spingere, approfittando del fatto che gli ospiti accusano il colpo, ma il predominio rossazzurro si traduce soltanto in un farraginoso possesso palla.

La ripresa si apre con Rosina che è costretto a far forfait per un problema muscolare, al suo posto entra Marcelinho. Il leif-motiv della partita non cambia: è sempre il Catania a fare la partita. Per il raddoppio sembra essere soltanto una questione di tempo, e infatti al 55′ la rete che fa esplodere il Massimino: è Rinaudo a scagliare un siluro da fuori area dopo un’azione d’angolo. Lanini, neoentrato in campo per l’Entella, accorcia le distanze con un colpo di testa su azione d’angolo. Il Catania vacilla, la rete degli avversari mette paura alla squadra di Sannino, ma la partita si rimette sui binari giusti per i rossazzurri quando Sauro, sempre su angolo, supera Pelizzoli per il 3-1: è l’80’ e la vittoria è messa in cassaforte. Gli applausi scroscianti del pubblico mettono le ali ai giocatori in campo e il Catania dilaga: prima Martinho (88′) che devia fortunosamente una conclusione di Rinaudo, e poi Marcelinho nel secondo dei tre minuti di recupero, abile ad approfittare di una respinta incerta di Pelizzoli su conclusione del generoso Calaiò. Finisce 5-1 nella gioia generale dello stadio.

CATANIA (4-4-2): Frison; Peruzzi, Sauro, Capuano, Monzon; Jankovic (Calello 67′), Rinaudo, Escalante (Chrapek 91′), Martinho; Rosina (Marcelinho 50′), Calaiò. A disp.: Ficara, Parisi, Di Maio, Ramos, Garufi, Cani. All. Giuseppe Sannino

VIRTUS ENTELLA (4-4-2): Pelizzoli; Iacoponi, Cesar, Russo, Belli; Pedro, Botta, Di Tacchio, Battocchio (Mazzarani 56′ ); Litteri (Lanini 72′), Sansovini (Malele 85′). A disp.: Paroni, Stefanelli, Zigrossi, Lewandowski, Gerli, Latour. All. Luca Prina

ARBITRO Michael Fabbri (Ravenna)

SPETTATORI: 12.475

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