CATANIA – “Chiederò al Prefetto una riunione specifica del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica per combattere furti e vandalismi, ma occorre anche una mobilitazione da parte dei cittadini perché segnalino questi episodi e collaborino con le Autorità”.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco commentando l’incremento di questi fenomeni che avvengono quasi sempre senza alcuna segnalazione da parte dei cittadini alle Forze dell’Ordine, che potrebbero intervenire facendo risparmiare moltissimo denaro alla collettività.

Un esempio sotto gli occhi di tutti è quello del viale Tirreno, dove sono stati rubati, in un percorso di due chilometri, ottomila metri di cavo di rame. Il furto, a quanto risulta dal servizio di telecontrollo elettronico, sarebbe stato compiuto subito dopo le sei del mattino del 20 settembre. Secondo l’ipotesi più plausibile a compierlo sarebbe stata una squadra di una decina di persone che ha lavorato per oltre un’ora, sotto gli occhi dunque di numerosissimi automobilisti in transito. I ladri, dopo aver rotto con delle mazze i chiusini in cemento, hanno tagliato i cavi e li hanno portati via sfilandoli l’uno dopo l’altro. Secondo alcune stime, dalla vendita di una quantità di rame come quello sottratto i ladri ricaverebbero circa 14.000 euro, mentre il danno per i Catanesi sarebbe di quasi trentamila euro: tanto costerebbero infatti i nuovi cavi – in alluminio, che non viene rubato – ma anche la loro posa, i chiusini, la realizzazione delle giunture e l’Iva. E questo senza contare i disagi per intere zone della città rimaste al buio per lungo tempo.

Da sottolineare che, nei giorni precedenti al 20 settembre, un furto di rame era stato sventato nella zona di Barriera grazie a una tempestiva comunicazione di una cittadina ai numeri di emergenza delle Forze dell’Ordine. Peraltro, per segnalare situazioni sospette per quanto riguarda i furti di rame, è possibile telefonare anche al numero verde del Comune, 800339929, attivo 24 ore su 24.
“Dobbiamo renderci conto – ha detto Bianco – che non possiamo più voltare le spalle davanti all’illegalità. Chi ruba il rame o le paline dell’Amt o le panchine di ferro, o i tombini, o le transenne, sta compiendo un furto a danno di tutti i Catanesi. Ma anche chi abbandona l’amianto, magari vicino a una scuola, in modo da costringere la città a pagarne lo smaltimento. Come collettività paghiamo un costo sociale troppo alto per questa forma di omertà. Ecco perché lancio un appello alle associazioni civiche perché sviluppino questi temi facendo nascere un confronto approfondito”.
L’Amministrazione, intanto, sta lavorando per ripristinare l’illuminazione nelle zone di propria competenza in cui si sono verificati i furti di rame, sempre con l’accortezza di utilizzare cavi in alluminio. È in corso di sistemazione l’area di via Due obelischi, dove era stato compiuto un furto due mesi fa. Per quanto riguarda il viale Tirreno è stato chiesto un preventivo alla ditta fornitrice.
“Siamo intanto riusciti – ha detto l’assessore alle Manutenzioni Luigi Bosco – a reperire i fondi per sostituire i cavi rubati lungo l’Asse attrezzato. Adesso, di concerto con l’assessore Rosario D’Agata e con l’ing. Enzo Condorelli, l’esperto del Sindaco per la Mobilità, stiamo lavorando per velocizzare al massimo gli interventi. Abbiamo già svolto una prima riunione con l’Enel con la quale dobbiamo coordinarci perché i circuiti in alluminio devono essere alimentati da forniture di energia elettrica in bassa tensione”.

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