Giovedì 23 marzo la galleria Carta Bianca presenta la prima personale di Valentina Mir dal titolo Miramorphoses. La mostra è curata dal noto critico d’arte Duccio Trombadori che così descrive le opere in catalogo: Una morfosi che desta meraviglia, ovvero una ‘miramorfosi’, come la chiama Valentina, è questa serie di immagini-organismo in movimento fissate da una retina prensile e dal paziente ritaglio compositivo che, nella calma dello studio, restituisce sintesi di vita, suggerisce analogie, invita allo spettacolo desiderante. L’ autrice di questi ricami visivi si esprime con efficace tensione produttiva e al tempo stesso mostra una attitudine curiosamente contemplativa del suo operato. Valentina Mir compone, e per prima si meraviglia di quella che le appare una morfosi biologica, come l’ incessante variazione di forma degli organismi indotta da fattori ambientali esterni. In questa variopinta versione molecolare si incrociano e si sommano gli eventi umani, i fatti storici, il sedimento immaginario di riti e miti collettivi….. Così Valentina costruisce passo dopo passo i suoi ‘collages’ individuando una storia o motivo principale, cui addossa e accomuna tante altre microstorie, in una sorta di dentella cartacea progressiva che si deposita sul fondo bianco della memoria visiva. Sono avventure della espressione. Sono il risultato di immagini-esperienza elaborate con appena un minimo di progetto, e poi subito lasciate alla versatilità del caso comunicativo….

JFK.No Time to say Goodbye-webAppaiono bene ordinate le sequenze di caratteri in questo modo individuati: ora il richiamo erotico e femminile di Brigitte Bardot; ora la flemma rocciosa e sorniona di Winston Churchill; ora è lo stemma patinato e ‘young and beautiful’ di Elvis Presley; ora è il tipo roboante e ‘ducesco’ di Mussolini… E’ poi la volta di Marilyn, delle sue poesie manoscritte, dei flaconi Chanel, e di tutto un aroma trasmesso da ritagli di primi piani fotografici, televisivi, continue dissociazioni di immagini, per dimensione e formato, tali da conformare l’agglomerato visivo oltre lo spazio, nella pura e sfuggente qualità del sogno. Il catalogo della mostra, curato da Francesco Rovella, è edito da Publinews, Eventi culturali. Valentina Mir è nata in Sicilia, ma da anni vive e lavora a Parigi. Cinema e danza sono le sue passioni infatti è stata una danzatrice contemporanea e una ricercatrice per la Cinemathèque française. Il suo lavoro artistico combina tecniche digitali con uso tradizionale dei mezzi. Duccio Trombadori (figlio di Antonello) poeta, giornalista, critico d’arte, curatore di numerose e importanti mostre di arte moderna e contemporanea, è docente di Estetica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, facoltà di Architettura “Valle Giulia”. Giorni e orari di apertura: da martedì a venerdì: 17,00 / 20,00, sabato 11,00 / 13,00, chiuso le domeniche, i lunedì, il 25 aprile e 1 e 2 maggio

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