Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – E’ dai primi di maggio di quest’anno che l’Avv. Angela Mazzola ha dato le dimissioni, subito accettate, da Assessore alle Attività Produttive ed anche del Centro Storico. Due deleghe, una più importante dell’altra, ancora nelle mani del Sindaco Bianco che a tutt’oggi non lascia intendere quando deciderà di sciogliere la riserva sul nuovo nominativo. In un comunicato stampa, che seguiva quello delle dimissioni, si ringraziava l’Assessore Mazzola per la scelta fatta, quasi fosse stato un atto liberatorio per la Giunta comunale, un atto che “permette di voltare pagina in un settore decisivo per lo sviluppo della Città”, riportava il comunicato, e aggiungeva poi “Proprio nel momento in cui il sindaco Bianco ha siglato l’importantissimo Patto per Catania con il premier Matteo Renzi, che consentirà la realizzazione di progetti concreti e uno sviluppo della città di grande prospettiva, un’accelerazione nel settore commerciale potrà accompagnare questa crescita“.

Tutto questo lasciava intendere che prestissimo avremmo avuto il nuovo Assessore, visti gli accordi siglati col Presidente Renzi, invece, a dispetto di tutto ciò, in barba agli imprenditori catanesi del settore commercio, dell’artigianato ma anche, e non ultimo, quello della somministrazione, in due mesi e mezzo nulla è cambiato e dal chiuso del palazzo niente lascia intendere che la decisione possa essere presa a breve.

Comprendiamo, purtroppo, che tale incertezza non derivi assolutamente dalla difficoltà di rintracciare una persona competente ed in grado di svolgere il suo compito con equilibrio e lungimiranza, ma dal soddisfare i famelici appetiti di soggetti politici che basano la propria affermazione solo sul numero delle pedine che riescono a mettere in campo sulla misera scacchiera del potere dove, e tutti lo sappiamo, le pedine non sono quasi mai di vera carne umana ma di materiale riciclabile e pronto ad essere smaltito se non più necessario agli equilibri del gioco. E la Città sta a guardare speranzosa, la politica (salvo rare eccezioni) tace.

Invitiamo, pertanto, il Sindaco ad assumere in proprio la responsabilità della nomina del nuovo assessore, competente e capace, anche a rischio di fare strillare qualcuno. Una partita si vince se si hanno dei bravi giocatori e non delle inutili pedine col marchio appiccicato sopra.

Tra poco si va in ferie ed il problema rischia di slittare “sine die”, questo la Città non lo merita, ne lo meritano i suoi imprenditori. Il problema è grave ed urgente e come tale deve essere trattato ed è ciò che dal nostro Sindaco ci aspettiamo.

ASCOM CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI, CIDEC, FIPET

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