Catania. C’è un miraggio a Catania, che si chiama ripresa dell’economia. Una chimera inafferrabile, che sembra allontanarsi sempre di più a causa dei molteplici paradossi di cui si nutre la città dell’elefante. E già, perché in un periodo in cui la crisi si combatte, dalle nostre parti sembra esser nutrita e ingrassata, da certe manovre amministrative, che stanno rischiano di mettere letteralmente in ginocchio i commercianti del centro storico. L’opposizione, al consiglio comunale è pronto ad affilar le armi, e la battaglia che si combatte è solo la punta di un iceberg di cui non si vedon le fondamenta.
La vicenda a cui facciamo riferimento è tristemente chiara. Strisce blu anche di notte, e divieto d’affissione e azioni collaterali che possano deturpare in qualche modo il decoro urbano, che tradotto in soldoni, vuol dire impedire ai gestori degli esercizi del centro storico di arredare il proprio suolo pubblico come gli è più congeniale. Naturalmente scatta la protesta. I commercianti si sentono “perseguitati” e cosa ancor più grave, si sentono trattati alla stregua di un bancomat, dal quale il primo cittadino attingerebbe per salvare le casse comunali. Portabandiera di questa crociata, il presidente della commissione al commercio Ludovico Balsamo, che ai nostri microfoni si sfoga così: “diciamo No alle strisce blu notturne e all’ operazione decoro che sta creando confusione e preoccupazione.
L’ Assessore Mazzola per un anno ha provato invano a raggiungere un intesa con la soprintendenza e non ci è riuscita..Non riuscendoci l’ assessore non trovo giusto buttare allo sbaraglio i commercianti dicendogli di provvedere loro a procurarsi nulla osta e autorizzazioni…Prima bisognerebbe regolamentare e poi chiedere di regolarizzarsi tenendo conto di regole certe che non dovrebbero più cambiare per un bel po’ di tempo.Non si scherza con il pane di chi ha scommesso nella nostra città ed il centro storico ha bisogno di essere difeso da un assessore al commercio che al momento sembra latitare.Basta pensare che l’ Ass mazzola nemmeno ha partecipato alla conferenza dei servizi anti sfregio come non hanno partecipato nessuna delle associazioni di categoria dei commercianti.Non si può più accettare che 60 pseudo associazioni che non si capisce chi sono e chi rappresentano vengono coinvolte e nessuno partecipa in difesa dei commercianti…Se si hanno troppi impegni fare un passo indietro non è una vergogna ma un gesto dovuto e di grande dignità…”
E di passi indietro in realtà, ne son stati fatti, ma come i gamberi… per retrocedere ad una condizione di scarsissima tutela per i nostri commercianti…
Nicoletta Castiglione

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