sind disc“Facciamolo per noi, per i nostri figli e i nostri nipoti. Non fermiamoci, continuiamo a dar battaglia per la chiusura e la bonifica delle discariche che stanno rovinando i nostri paesi!” Il sindaco di Misterbianco, Nino Di Guardo, in occasione della manifestazione di protesta organizzata dai comitati No Discarica dei comuni interessati (Motta Sant’Anastasia e appunto Misterbianco), promette battaglia contro chi si oppone alla regolamentazione delle discariche di Valanghe d’Inverno di cui si chiede a gran voce la chiusura e di Tiritì, i cui effetti cominciano a danneggiare e disturbare seriamente la qualità della vita dei cittadini. In occasione di questo ennesimo evento volto a sensibilizzare i quartieri alti della politica regionale, nazionale e non soltanto, hanno partecipato oltre ad alcuni esponenti dei due Comuni, anche diverse associazioni, le scuole, semplici cittadini e i Rioni di Motta (Maestri, Vecchia Matrice e Panzera).

incontrDue cortei, uno da Piazza Mercato di Motta, l’altro da Piazza Mazzini, a Misterbianco, si sono dati appuntamento all’ingresso di Via Verdi, strada che conduce ai cancelli della discarica di Valanghe d’Inverno per manifestare pacificamente contro coloro i quali da tempo avrebbero dovuto mettere la parola fine ad una vicenda che si protrae ormai da troppo tempo. Parliamo nello specifico dei commissari Cassarino, Scammacca e Tenti, nominati dal prefetto di Catania, Maria Guia Federico per gestire la chiusura dell’impianto prevista addirittura per lo scorso mese di giugno. Capacità massima di rifiuti superata ormai abbondantemente ma tra cavilli e deroghe incomprensibili la discarica risulta essere ancora operativa a pieno regime.

strissssNon ci stanno i rappresentanti dei Comitati, che attraverso petizioni e raccolta di firme chiamano l’Europa a prendere visione dei danni che si stanno arrecando alle due cittadine. Tra scandali legati agli interessi di alcuni dei protagonisti del fattaccio e l’apparente disinteresse del Governo regionale che minimizza sui possibili effetti di una gestione scellerata dei rifiuti, la cornice di questa giornata assume proporzioni certamente più importanti rispetto al passato.

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