Catania. I consiglieri comunali insorgono: “C’è una città da salvare, l’amministrazione dov’è?!”
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Catania. Benzina sul fuoco delle responsabilità di un’amministrazione. E’ quella che lanciano i consiglieri i comunali, cartina tornasole di una città provata e tristemente segnata da tanti piccoli tasselli di noncuranza, che messi insieme formano un’immagine davvero poco piacevole.
Oggi ci occupiamo delle interrogazioni presentate dai consiglieri Giuseppe Castiglione, Giuseppe Catalano e Nuccio Lombardo, che attraverso le loro parole ci raccontano una Catania ancora frammentata e piena di angoli oscuri, in attesa di interventi decisivi da parte delle autorità competenti.
Il capo gruppo di Grande Catania, Castiglione, mette in luce la penosa situazione in cui versano i bagni pubblici cittadini. In condizioni pessime, chiusi oppure completamente assenti nei parchi, nelle piazze e nei pressi dei principali mercati : ecco la situazione dei servizi igienici catanesi. “ Come capo gruppo di “Grande Catania” – sottolinea Giuseppe Castiglione- ho raccolto le segnalazioni e le proteste di turisti, commercianti e semplici cittadini che chiedono la riapertura o l’istallazione dei bagni perfettamente accessibili per chiunque. In alcuni spazi di grande importanza come il parco Falcone o la Pescheria questo servizio è quasi completamente assente. Peggiore,invece, la situazione in piazza Cavour o in piazza Palestro dove i bagni sono chiusi da anni e, al loro interno, si trovano rifiuti di ogni tipo. A questo va aggiunto le pessime condizioni igieniche in cui versano i servizi di Villa Pacini o di via Candio, a pochi passi dallo storico mercato di piazza Carlo Alberto. Si tratta di una situazione che va affrontata in modo attento e decisivo da parte dell’amministrazione comunale visto che in molti casi riaprire i bagni oppure istallarne di nuovi eviterebbe di trasformare monumenti, siti storici e angoli della città in latrine a cielo aperto da parte dei soliti incivili. “
Panorama simile per le gravi condizioni in cui versa, è quello palesato da Piazza Eroi D’Ungheria. A parlarne con l’amarezza di chi ama la propria terra, è il consigliere Catalano che affema : “ Abbiamo ereditato una città, e soprattutto una periferia che subisce le condizioni della massima insicurezza. Alberi che coprono l’illuminazione pubblica e gli impianti semaforici, marciapiedi e strade pieni d’insidie, pericoli per pedoni e ciclisti. Piazza Eroi D’ungheria è lo specchio evidente di questo disastro. Una piazza distrutta e pericolosa. L’amministrazione deve intervenire potenziando il parco mezzi, acquistando tagliaerba, mettendo gli operai nelle condizioni di lavorare. Solo con una seria programmazione e una revisione del bilancio questo sarà possibile.”
E di pericoli legati alla scarsa illuminazione parla anche il consigliere Nuccio Lombardo, evidenziando i problemi di sicurezza che coinvolgono il lungo mare : ““ L’amministrazione, attraverso l’assessore alla Mobilità D’Agata ed ai Lavori Pubblici Bosco, ha raccolto le mie interpellanze presentate in Giunta con l’obiettivo di rendere più vivibile il territorio- afferma il consigliere comunale Nuccio Lombardo- siamo sicuri che Palazzo degli Elefanti rispetterà gli impegni presi ma è fondamentale che i lavori per posizionare i nuovi pali comincino il prima possibile. Il lungomare da anni rappresenta la nuova movida catanese e tantissimi ragazzi frequentano piazza Europa e il lungomare. Purtroppo, appena si fa buio, senza adeguata illuminazione- continua Lombardo- il pedone rischia di essere investito e l’automobilista di provocare un incidente”. Una eventualità che paralizzerebbe una zona altamente trafficata e penalizzerebbe un quartiere a forte vocazione commerciale. “ Bisogna mettere i negozianti nelle migliori condizioni in cui poter lavorare- sottolinea il consigliere comunale Nino Vullo- tanti imprenditori qui hanno deciso di investire e chiedono all’amministrazione servizi adeguati. Il potenziamento della pubblica illuminazione è solo l’inizio in un quartiere che pretende maggiore sicurezza e decoro”.
Adesso la palla passa al primo cittadino e al suo entourage, Catania aspetta, ma che sia goal questa volta

Nicoletta Castiglione

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