di Anna Rita Fontana

Catania – Si è piacevolmente conclusa la stagione musicale “Fuorischema” 2014-2015 del centro culturale e teatrale Magma, in collaborazione con l’associazione Terre Forti, sotto la direzione artistica di Salvatore Daniele Pidone. Sul palco della sala Magma di via Adua, questa volta, il Duo Concerto ten strings , composto dal chitarrista Davide Sciacca e dalla violinista Marianatalia Ruscica, nella applaudita performance promossa da Gruppo Italia 72 di Amnesty International, responsabile Antonella Petrosino, in collaborazione con l’Università di Catania, Dipartimento di Scienze della Formazione, sulla tematica “My Body My Rights – Il mio corpo, i miei diritti” della campagna globale presentata nell’aula magna del complesso edilizio “Le Verginelle”.

L’esibizione ha contemplato un ampio reading con testimonianze sulla condizione femminile, a cura delle attrici Maria Lucia Barbera e Letizia Tatiana Di Mauro, supportate dallo staff dei registi Salvo Nicotra, Alfio Guzzetta insieme all’addetto stampa Roman Henry Clarke. A prosecuzione delle tematiche inerenti alla donna, dalla difesa dei diritti del proprio corpo alla tutela legale da atti di violenza, affrontate durante il convegno rispettivamente dalle avvocatesse Rosalba Di Pietro e Anna Maria Amato (associazione “I diritti del malato”), da Valeria Sicurella (centro antiviolenza Thamaia)e Liana Daher ( sulla legge dell’aborto, n.194), l’affiatato duo Sciacca-Ruscica ne ha inframezzato lo svolgersi , punteggiando altresì con momenti solistici il recitare incisivo di testimonianze profonde, anche da testi personali delle interpreti suddette.Marianatalia Ruscica-1

Dal Nepal all’Irlanda, agli stati più vessati che vedono ancora oggi una donna frustrata e vilipesa nella sua dignità di essere umano, si sono elevate voci di sofferenza, smarrimento, solitudine e anelito di rinascita, a intercalare i bei momenti strumentali offerti da due artisti sensibili, pronti al melodizzare malinconico che sfocia nella protesta, quanto allo scorrere ameno e trascinante, o all’intimo ripiegarsi di un dolore muto, fatto di silenzi e rassegnazione, ma con frequenti varchi di gioiosa speranza. Il connubio di due strumenti pregevoli, un violino copia Stainer (XVII secolo), e una chitarra del maestro liutaio Flavio Alaimo( molto apprezzato all’estero) su ispirazione Torres (XIX secolo), ha rivisitato con fermezza espressiva e lucido tecnicismo un articolato repertorio dell’ Ottocento italiano e francese, dal Niccolò Paganini della Sonata concertata e di una Sonata dal Centone, al Mauro Giuliani del Duo concertante op. 25 , al divertimento pastorale Le Montagnard op. 34 di Napoleon Coste.foto di gruppo alla sala Magma

Oggetto quest’ultimo di una tesi di laurea nel 2012 da parte del chitarrista, il quale ne sta preparando un volume monografico sulle opere per oboe e chitarra, la cui edizione sarà curata da “Magma” sotto la guida di Salvo Nicotra e l’apporto di Roman Henry Clarke. Il repertorio del duo si volge anche al contemporaneo includendo brani di Astor Piazzolla, Carlos Gardel, Celso Machado, The Beatles, e i siciliani Andrea Schiavo e Giuseppe Torrisi. Il vivo apprezzamento del pubblico ha certamente dato rilievo a due giovani artisti, capaci di entrare nel vivo di temi sociali, o di lambirli con sonorità estrose o discrete, aleggianti in una raccolta atmosfera, senza mai perdere la gradevolezza di fare musica.
A. R. F.

Scrivi