Un affitto di 80 mila euro annui che pesa come un macigno sulla testa dell’Amministrazione comunale. Un macigno reso ancor più pesante dalle accuse lanciate dai compagni di partito del sindaco Bianco, Giuseppe Berretta e Niccolò Notarbartolo. Come nelle più incalzanti delle saghe, ecco una nuova puntata della diatriba riguardante i locali di Via Manzoni, al centro del polverone sollevato dai colleghi-antagonisti, che da mesi puntano il dito contro la scarsa gestione delle finanze comunali, resa ancor più criticabile dall’affitto di 300 metri quadri, pagati il doppio del prezzo di mercato, e in pessime condizioni. La questione, portata anche in Corte dei conti, in questi giorni è giunta ad una svolta, che, in assenza di nuovi colpi di scena, sembra essere la conclusione di tutta questa storia.
Il sindaco Enzo Bianco, ha infatti consegnato ieri mattina, le chiavi dei locali sopracitati, al professor Daniele Malfitana, direttore dell’istituto per i Beni archeologici e monumentali del Cnr.
In via Manzoni verrà dunque collocato un punto multimediale fruibile a tutti, in particolare a giovani e turisti, per conoscere itinerari culturali, e avere un costante aggiornamento sugli appuntamenti culturali e sugli eventi della città di Catania.
“Un esempio di valorizzazione dei beni immobili di Catania e di apertura a nuove iniziative per promuovere e valorizzare il territorio etneo” – sottolinea l’assessore al Patrimonio del Comune, Giuseppe Girlando, che invita gli accusatori a star sereni, sottolineando che “ quest’agitazione è del tutto fuori luogo, abbiamo risparmiato più di 400 mila euro tra locazioni dismesse e affitti rinegoziati. “ L’edificio di Via Manzoni, secondo quanto asserito da Girlando, è in dotazione alle Politiche giovanili dal 1996,e la parte aggiunta e contestata, sarebbe stata data al comune gratuitamente. E a sostenere la tesi dell’amministrazione, è proprio il professore Daniele Malfitana, che con un assist ben piazzato afferma che «I locali che verranno utilizzati da noi sono quelli all’angolo tra via Manzoni e piazza Nicolella. Abbiamo già fatto dei sopralluoghi e uno studio preventivo su come sistemeremo la struttura, che ci è apparsa in buone condizioni. I locali saranno chiaramente tutti riveduti e ristrutturati da noi stessi per le esigenze del progetto, a nostre spese come fatto recentemente per l’illuminazione delle Terme Achilleane. Penso che potremo essere pronti in un mese e mezzo».
Partita quindi conclusa? E’ ancora tutta da giocare, tuona dal consiglio comunale Niccolò Notarbartolo, che ribadisce l’insensatezza di un progetto, fondato sull’utilizzo di una struttura strapagata in base ai canoni dell’agenzia del Territorio. “ Affidare i locali al Cnr, non basta a giustificare la spesa per una struttura che è fatiscente ed inadeguata” rincara Notarbartolo, che insieme al deputato Giuseppe Berretta, attende di vedere l’esito di questa bagarre.

Nicoletta Castiglione

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