CATANIA – “PuliAmo San Giovanni Li Cuti”, questo il nome dell’operazione indetta dall’Amministrazione comunale di Catania per la mattinata odierna, che ha visto i rappresentanti della municipalità e quaranta militari della base americana di Sigonella, in collaborazione con diverse associazioni e volontari, pulire il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti, “meta” preferita del popolo catanese in queste prime giornate di caldo.

L’iniziativa, che rientra nel progetto “Community Relations”, ha raccolto numerose adesioni anche tra i cittadini che, giunti in spiaggia per prendere un po’ di sole, hanno indossato guanti e impugnato buste per la pulizia del borgo, grazie al supporto logistico del Comune e del personale del Servizio Ecologia, oltre che di Ipi e Oikos, che l’attrezzatura necessaria.

Chiaro il messaggio dell’assessore all’ecologia, Rosario D’Agata, che ha partecipato attivamente al progetto: “E’ una giornata significativa: apprezziamo l’intervento, oltre che dei militari, di associazioni e di cittadini volontari – dichiara D’Agata – . E’ un segnale deciso perché spetta a noi catanesi fare in modo che questa pulizia venga rispettata sempre”.

“Abbiamo accolto subito e con entusiasmo l’invito del sindaco”, spiega Alberto Lunetta, responsabile della comunicazione dell’US Navy Sigonella. “Si tratta di un evento molto importante, al quale abbiamo partecipato anche in passato: siamo contenti, grazie all’aiuto di numerosi militari americani di diverse forze armate, di contribuire al rispetto del territorio che ci ospita”, ha aggiunto.

Presenti anche le associazioni “Città Solidale” e “ATLAS”. “Oggi si respira un’aria bellissima: è una risposta al problema dell’inciviltà catanese”, commenta Pina Rapicavoli, vicepresidente di Città Solidale, nonché consigliere comunale. “Questa è un’iniziativa che mira a sensibilizzare i cittadini: bisogna aumentare il loro senso di responsabilità”, ha aggiunto.

“E’ una giornata significativa”, ha spiegato Simone Dei Pieri, referente dell’associazione ATLAS, protagonista della vicenda del murales negato al Liceo Galileo Galilei di Catania. “Pochi giorni fa siamo stati nella base di Sigonella, stringendo un buon rapporto con una realtà troppo spesso stereotipata e bersaglio di luoghi comuni non veri – continua – . Abbiamo avuto l’occasione di partecipare all’evento anche l’anno scorso, ma è triste notare come non sia cambiato granché: è importante lanciare un messaggio di civiltà alla gente”, ha dichiarato.

Ma i militari non si sono fermati alla sola pulizia del borgo di San Giovanni Li Cuti: una volta completata l’operazione, il gruppo degli americani ha deciso di curare anche il monumento ai Caduti di piazza Tricolore, compito del Comune. Insomma, se non ci pensano i responsabili, meglio chiamare in causa “gli alleati”, no?

 

Antonio Torrisi

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